Acqua sotto crosta ghiacciata sulla luna Europa, satellite di Giove

Il satellite, che rappresenta una delle lune di Giove, è caratterizzata da laghi d'acqua contenuti in una crosta di ghiaccio. Su Europa gli astronomi ipotizzano forme di vita future.

di Daniela Caruso 18 Novembre 2011 0:02

Europa, grande luna di Giove, avrebbe moltissima acqua liquida, che non sarebbe solamente racchiusa sotto una crosta ghiacciata. L’acqua in questione, infatti, sarebbe in comunicazione con l’atmosfera esterna; tutto ciò rappresenta una grande novità, in quanto presagirebbe l’eventuale presenza di forme di vita sulla stessa luna. L’annuncio è stato fatto dagli scienziati della Nasa, in base ai dati prodotti dalla missione Galileo.

Lo studio sulle lune di Giove è iniziato a partire dal 1989, attraverso la sonda Galileo, atterrata su Giove nel 2003 ha fatto scoprire agli astronomi la presenza di un vasto oceano al di sotto di uno spesso strato di ghiaccio, che isola l’acqua allo stato liquido. Anche se la composizione attuale non permette la nascita di forme di vita, il calore racchiuso nel satellite potrebbe innescare reazioni biologiche. Due superfici lisce presenti sulla luna Europa sarebbero molto simili, dal punto di vista strutturale, ad alcune presenti sulla Terra, potrebbero avere reazioni diverse.

Questa composizione ha fatto scaturire due ipotesi: la prima è che il ghiaccio sia più sottile e che l’acqua sottostante comunichi con l’esterno mediante rimescolamenti del ghiaccio sovrastante. In questo modo, si riescono a scambiare sia energie che sostanze ed incrementare le possibilità di sviluppo di forme di vita, ma anche di rendere abitabile Europa. Mary Voytek, direttore del programma di Astrobiologia della Nasa, afferma che tali dati sono molto interessanti in quanto “aprono intriganti possibilità“, contando anche il fatto che l’atmosfera presente sul satellite è caratterizzata dalla presenza di ossigeno. Ad agosto su Giove è stata lanciata una nuova sonda, denominata Juno, ma non è detto che tale sonda andrà ad occuparsi di Europa: una missione per questa luna, infatti, potrebbe iniziare nel 2020. L’unico metodo per studiarla a fondo sarebbe quello ipotizzato dagli scienziati, ossia quello di toccare la superficie del satellite, proprio come accadde per lo studio della Luna, sulla quale fu fatto schiantare un missile. In questa missione, denominata Lcross, furono studiati i frammenti di superficie lunare ottenuti dallo schianto.

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