5 persone che hanno portato la parola “vendetta” a un nuovo livello

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Lo sappiamo tutti. Vediamo chi è riuscito a realizzare il suo sanguinoso intento.

di Simona Vitale 23 maggio 2013 17:08

Si dice che la miglior vendetta nei confronti di coloro che ci hanno fatto del male sia vivere bene, lasciando spazio all’indifferenza. Probabilmente è vero. Ma, diciamoci la verità, quanti di noi vorrebbero assaporare il sadico gusto della vendetta? Sicuramente in tanti. Bene, non occorre fare altro che ispirarci ad alcune persone che, dell’ira e del sangue freddo, si son servite per mettere in atto delle diaboliche vendette. Vediamo di chi si tratta come ce le mette in evidenza Cracked.com.

1. La principessa Olga di Kiev

Wikimedia Commons

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Nel 10° secolo a Kiev, la principessa Olga era sposata con il principe Igor. Ha vissuto una vita idilliaca e serena fino a quando, nel 945, Igor è stato ucciso. Poiché suo figlio era troppo giovane per salire al trono, Olga è diventata nuova sovrana del Regno di Kiev.

Essendo Olga una sovrana, per i Drevliani la principessa era principalmente vista come una donna non sposata. Un matrimonio avrebbe unito le due aree sotto il loro dominio, ragion per cui inviarono pretendenti per fare qualcosa di utile della principessa: trasformarla in una moglie. Ancora avvolta in una morbida, lanuginosa, coperta di rabbia, Olga è riuscita a sfoderare un (falso) sorriso per accogliere i suoi nobili pretendenti. Riferendo che il suo popolo li avrebbe portati con le loro barche al castello, in modo da non dover camminare. Ed in effetti è andata così. Tuttavia, quando arrivarono ​​al cortile del castello, i vettori scaricarono i pretendenti in un canale gigante. Olga, sorridendo, aveva sepolto vivi tutti quanti.

Facendo girare la voce di aver accettato la proposta, ancora più drevliani scesero per preparare le nozze. Furono mandati presso uno stabilimento balneare quando arrivarono; lì le porte dietro di loro furono immediatamente sbarrate e l’intero edificio dato alle fiamme.

Eppure, la vendetta di Olga non si era ancora compiuta. Diresse la sua ira verso la capitale del regno nemico. Quando un assalto a tutto campo non funzionò, Olga offrì un apparente gesto di pace. Se tutte le case della città le avessero dato un omaggio simbolico – un paio di misere colombe – avrebbe lasciato il posto il giorno successivo. Le genti acconsentirono volentieri e consegnarono gli uccelli. Quella notte, mentre la città dormiva, Olga attaccò carboni ardenti ai piedi degli uccelli e li mandò in volò. L’intera città fu data alle fiamme. Uccise poi tutti coloro che cercavano di salvarsi dalle fiamme.

La sovrana ha poi aiutato la diffusione dell’ortodossia russa in tutta la terra. In onore di questo risultato, la Chiesa ha deciso di santificarla.

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