Zanonato: “Inevitabile aumento dell’Iva”. Pdl all’attacco

Il ministro Saccomanni al Senato non ha chiuso ad un rinvio dell'aumento dell'Iva, ma ha spiegato che esso costa 4 miliardi, come l'eliminazione dell'Imu.

di Luca Fiorucci 14 giugno 2013 3:02
Fabrizio Saccomanni

Il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, intervenendo alla trasmissione “Porta a Porta“, ha confermato che l’aumento dell’Iva di un punto a partire dal 1 luglio è inevitabile:Fra 16 giorni, senza che il governo faccia nulla, visto che è stato un provvedimento già deciso dal precedente esecutivo, noi avremo l’Iva aumentata di un punto, dal 21 al 22 %. Lo ho già detto nella mia assemblea più difficile, quella della Confcommercio, e lo dico ora. In questo momento soldi per evitare l’aumento dell’Iva nel bilancio dello Stato non ce ne sono” ha affermato. Il ministro, intervenendo mercoledì all’assemblea di Confcommercio, era stato sommerso dai fischi, al punto da doversi interrompere, quando aveva detto: “Mi piacerebbe essere qua a diirvi che l’Iva non aumenta, vorrei ma non lo posso fare“.

Su tale argomento, però, il Pdl alza le barricate, con il presidente dei deputati Renato Brunetta che chiede un intervento di Letta su quello che definisce un governo “in stato confusionale“. Fabrizio Cicchitto, invece, ha commentato: “Francamente il ministro Zanonato va messo in condizione di non nuocere agli altri e anche a se stesso”. In giornata, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, intervenendo al Senato, non aveva chiuso del tutto all’ipotesi di un rinvio dell’aumento dell’Iva, ma aveva spiegato che comunque ci sono difficoltà a trovare le risorse necessarie: “Siamo consapevoli degli effetti negativi che un aumento può provocare, anche se il reperimento delle coperture alternative potrebbe essere non meno gravoso” ha detto, aggiungendo che l’eliminazione completa dell’Imu costa 4 miliardi e altrettanto il mancato aumento di un punto dell’Iva, e tali cifre “fanno ipotizzare interventi compensativi di estrema severità che al momento non sono rinvenibili“.

Saccomanni ha assicurato che comunque, su tale questione, l’esecutivo sta esaminando “tutto il ventaglio delle soluzioni”, come una sospensione dell’aumento per 3-6 mesi, però il governo deve muoversi “con estrema cautela nelle politiche fiscali“, perchè la procedura di infrazione per eccesso di deficit non è ancora chiusa. Il ministro ha affermato: “Il governo è al lavoro su tutti i temi che fanno parte dell’impegno programmatico del governo: pressione fiscale sui consumi e su proprietà immobiliare. E’ in corso una quantificazione globale delle esigenze di finanziamento per rispondere a questi obiettivi“.

Saccomanni, inoltre, ha garantito: “E’ intenzione del Governo riprendere rapidamente la discussione della delega fiscale con tempi rapidi per la discussione in Parlamento“. Inoltre, ha annunciato che il provvedimento sulle semplificazioni sarà presto presentato al Consiglio dei ministri, e ha detto che “ci sono i margini per ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi”. Il vicepremier Angelino Alfano, intanto, ha cercato di smorzare le polemiche: Stiamo lavorando per trovare i soldi per evitare l’aumento dell’Iva. Sarà faticoso, ma il governo sta lavorando a cominciare dal ministro dell’Economia Saccomanni”.

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