Notte di San Lorenzo, nasi all’insù per le stelle cadenti

Da sempre, al passaggio delle particelle di polvere della cometa Swift-Tuttle, milioni saranno le persone pronte ad esprimere i propri desideri inconfessati.

di Simona Vitale 10 agosto 2012 15:29

Oggi 10 agosto, San Lorenzo, come accade ogni anno, milioni di italiani passeranno la notte con il naso all’insù per guardare le stelle cadenti, sebbene il massimo della frequenza dello sciame di meteore si avrà nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Lo sciame meteoritico, come lo chiamano gli esperti, darà modo agli italiani di esprimere un desiderio in corrispondenza del passaggio di ogni singola meteora. Tanti saranno i desideri e i sogni riposti dalle persone al cadere delle lacrime di san Lorenzo martire, ucciso arso vivo il 10 agosto 258, secondo quanto ci racconta la tradizione, o al passaggio delle particelle di polvere della cometa Swift-Tuttle che, una volta entrate nell’atmosfera, si trasformano in meteore, secondo gli scienziati. A quanto sembra lo spettacolo sarà estremamente godibile per tutti. La luna sarà calante e sorgerà dopo la mezzanotte, offrendoci uno spettacolo estremamente limpido. Con la complicità delle condizioni meteo, in tutta Italia le stelle cadenti dovrebbero essere visibili. L’astrofisica Margherita Hack ha spiegato che le stelle cadenti:

Sono frammenti di piccoli sassi della nebulosa proto planetaria da cui si è formato il sistema solare e residui delle code delle comete. L’orbita della Terra taglia questa scia e incontra questi residui che al suo contatto creano la scia luminosa che noi chiamiamo stelle cadenti.

Il picco massimo del flusso di meteore è previsto nelle ore diurne di domenica, ma l’attività sarà comunque intensa sia nei giorni precedenti che in quelli successivi. L’astrofisico Gianluca Masi ha aggiunto che le stelle cadenti saranno maggiormente visibili:

Soprattutto nella seconda parte della notte, perché all’alba l’osservatore è sulla parte della Terra che avanza lungo la propria orbita verso le polveri cometarie, dunque è come se vedesse dal “parabrezza” anziché dal “lunotto” posteriore del nostro Pianeta.

Che sia al mare o in montagna, le regole per osservare il bellissimo spettacolo sono sempre le stesse: ovvero scegliere un luogo buio, lontano dalle luci della città, orientandosi verso un orizzonte aperto a Nord-Est. Bastano i proprio occhi. Telescopi e binocoli non sono necessari per vedere la splendida scia della stella che ci regala la speranza di realizzazione di un nostro piccolo grande desiderio.

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Tags: meteore · stelle
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