Repubblicano imbarazza Romney: “Bimbi nati da stupro voluti da Dio”

Dopo la gaffe, una bufera travolge Richard Mourdock, appoggiato da Romney con uno spot elettorale.

di Roberta Mazzacane 24 ottobre 2012 11:42
Barack Obama & Mitt Romney

Uno dei temi più scottanti per la politica americana è l’aborto, argomento delicato soprattutto in vista delle prossime elezioni USA. Su questo tema è successo un putiferio quando, durante un dibattito elettorale a New Albany, in Indiana, cui prendevano parte repubblicano Richard Mourdock, il suo rivale democratico Joe Donnelly e il candidato libertario, Andrew Horning, in corsa per  il Senato dell’Indiana, l’uomo del Tea Party ha detto che anche le gravidanze frutto di uno stupro sono volute da Dio.

Mourdok, che recentemente è statao sostenuto da Mitt Romney con uno spot elettorale in suo sostegno, nelll’esprimere il suo punto di vista sull’aborto, ha detto:

La vita inizia dal concepimento. Ho lottato con me stesso per molto tempo, ma ora sono convinto che la vita è un dono di Dio. E anche quando la vita inizia nella terribile situazione dello stupro, siamo davanti a qualcosa che Dio voleva che succedesse.

Naturlamente le reazioni polemiche sono arrivate subito, quando il suo avversario democratico ha ribattuto con sdegno: “Non credo che il mio Dio, o qualsiasi Dio, permetterebbe che ciò succedesse“.

Anche i repubblicani di Romney hanno preso le distanze dalle parole di Mourdock. In ogni caso questa svesta mette in difficoltà lo sfidante di Obama, non poco, a pochi giorni dalle elezioni per la Casa Bianca.  Lo staff elettorale di Romney, per ora, si è soltanto detto “in disaccordo” con Mourdock, ma non si sa se ritirerà lo spot televisivo in cui Romney sponsorizza la candidatura di Mourdok, visto che poi questa gaffe è la seconda dopo che due mesi fa il candidato repubblicano del Missouri al Senato, Todd Akin, aveva parlato – sempre intervenendo sulla gravidanza – di uno “stupro legittimo”, brutta figura che però non lo ha fatto desistere dal ritirarsi dalla corsa elettorale, nonostante i ripetuti inviti del partito, Romney compreso.

L’imbarazzo per lo sfidante di Obama è tanto, anche perchè il Senato statunitense è in mano ai Democratici ed ogni brutta figura fa perdere colpi al partito. Sostenere che “l’unica eccezione che è necessario avere per l’aborto è quando è in pericolo la vita della madre” non è stata proprio una mossa intelligente, soprattutto perchè Romney ha sempre dichiarato di essere contrario all’aborto e Barack Obama ha più volte accusato lui e altri repubblicani di avere opinioni radicali su aborto e questioni femminili. Il voto delle donne potrebbe rivelarsi decisivo.

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