India, parlano i due marò: “Addolorati ma innocenti”

Il ministero dell'Interno indiano ha rinunciato a chiedere la pena di morte per i due fucilieri italiani, ma vorrebbe applicare la legge antipirateria.

di Luca Fiorucci 6 febbraio 2014 16:25
marò-addolorati-ma-innocenti-

I due marò italiani arrestati due anni fa in India per la morte di due pescatori hanno incontrato oggi i giornalisti italiani a New Delhi, e hanno ribadito di sentirsi innocenti: “Ci dispiace per la perdita di due vite umane, ma non ci sentiamo assolutamente responsabili. E’ un dispiacere umano ma siamo innocenti. Siamo cresciuti in due città di mare e noi stessi siamo anche pescatori” ha dichiarato Salvatore Girone. Massimiliano Latorre, invece, sulla possibilità che venga applicata la legge antiterrorismo, ha affermato: “E’ un’accusa che ci fa molto male non solo come militari, ma anche come genitori e uomini. Come militare professionista italiano che combatte la pirateria questo mi rammarica molto”.

Latorre ha inoltre parlato del sostegno degli italiani, che, ha detto, “c’è stato fin dall’inizio, ma ora è incontenibile. Quando vogliamo sappiamo essere uniti”, e ha ricordato il supporto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:E’ una grande gioia avere il suo pensiero quotidiano, e come militari ne siamo riconoscenti”. Il fuciliere di Marina ha inoltre ringraziato il ministro della Difesa Mario Mauroper il fatto che sottolinea costantemente la nostra innocenza”. Intanto, sembrerebbe finalmente tramontata la possibilità che l’India richieda la pena di morte per i due marò: il ministerò dell’interno indiano, che sembrava voler mantenere la linea dura, ora si è invece portato sulle posizioni delle “colombe” dei ministeri degli Esteri e della Giustizia.

Lo stesso ministero, però, rimarrebbe determinato nel voler usare la legge che reprime la pirateria (Sua Act) per formulare i capi d’accusa verso i due fucilieri italiani, anche perchè questa, in alcuni casi, sarebbe applicabile fuori dalle acque internazionali. Rimane forte, intanto, la mobilitazione delle principali autorità italiane. Il presidente Napolitano, da Strasburgo, ha confermato di essere impegnato in contatti internazionali per una soluzione della vicenda dei due marò, che, ha detto, “non erano in mare a pescare ma in missione internazionale di sicurezza”. Il ministro della Difesa Mario Mauro, in un’audizione in Parlamento, ha avvertito invece: “la partecipazione italiana a future missioni antipirateria è legata alla positiva soluzione della vicenda giudiziaria dei due marò, che dovrà concludersi con il loro ritorno a casa, con onore”.

Sul caso dei due marò è intervenuta anche il ministro degli Esteri Emma Bonino, che ha ribadito che essi “non sono nè dei terroristi nè dei pirati”, e ha aggiunto: “Secondo come saranno le posizioni lunedì (alla Corte Suprema Indiana) tutte le posizioni sono sul tavolo”. La Presidente della Camera Laura Boldrini ha invece scritto al Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, dicendosi convinta che “l’Italia, e con essa l’Europa e la comunità internazionale, debbano esigere il rispetto del diritto internazionale ed una rapida soluzione del caso”. 

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti