Alfano: “Berlusconi pronto a non ricandidarsi”

Il segretario Pdl a Casini: "Hai il diritto e il dovere di impegnarti per ricomporre l'area moderata".

di Luca Fiorucci 8 ottobre 2012 23:25
Angelino Alfano con Silvio Berlusconi

Il segretario del Pdl Angelino Alfano, intervenendo stasera alla presentazione di un libro di Federico Adornato, ha fatto un annuncio che potrebbe preludere a molti cambiamenti di scenario in vista delle prossime elezioni politiche. “Per unire il centrodestra, Silvio Berlusconi è pronto a non ricandidarsi. Per non consegnare l’Italia alla sinistra occorre un gesto di visione e generosità degli altri protagonisti del centrodestra” ha affermato. Alfano ha rivolto anche un appello al leader dell’Udc Pierferdinando Casini: “Tu hai il diritto e il dovere di impegnarti per ricomporre l’area moderata, questa è la sfida. Mi auguro che le nostre strade possano unirsi nuovamente“. Casini, per adesso, sembra poco disponibile a raccogliere la sfida: “Mi auguro che i fatti dimostrino che quel che ha detto Alfano sia vero, ma gli italiani sono abituati alle giravolte di Berlusconi” ha affermato.
Nel Pdl, invece, le reazioni all’annuncio del segretario sono generalmente positive. Per il sindaco di Roma Gianni Alemanno, si tratta di “una notizia importante che riapre i giochi nel centrodestra“. Soddisfatto anche l’ex ministro Franco Frattini, per il quale l’annuncio di Alfano è “il primo mattone della costruzione della casa dei moderati“, e che ritiene necessario “l’impegno politico e morale di Pier Ferdinando Casini e di tutti i moderati italiani per realizzare una vera alternativa ispirata al popolarismo europeo, fondata su valori e programmi”.

Guido Crosetto, uno dei deputati Pdl più critici sulla condizione attuale del partito, non si mostra sorpreso della possibile rinuncia alla candidatura di Berlusconi. Per Crosetto, Berlusconi in questo modo “ha aperto la possibilità della rifondazione morale, politica ed umana del centrodestra italiano“. La pensa diversamente, invece, l’ex sottosegretario Daniela Santanchè, che ha affermato: “Non mi risulta che Alfano possa decidere se il presidente Berlusconi si candiderà 0 no. L’ex premier ha sempre detto pubblicamente che il suo obiettivo è allargare il centrodestra, lui farà quello che servirà per non consegnare il Paese a Vendola e a Bersani”.
Poco prima dell’annuncio di Alfano, anche l’ex ministro Giorgia Meloni aveva affermato che avrebbe visto bene l’ex premier nel ruolo di “padre nobile” o di “allenatore” del partito”, e che per i candidati alla premiership, al comune di Roma e alla Regione Lazio avrebbe voluto le primarie. La Meloni, inoltre, ha affrontato il tema degli ex An nel Pdl, affermando:

“La vicenda è complessa: loro differentemente a quanto si dice non sono un moloch che la pensa alla stessa maniera sul futuro del partito. In questi anni qualcosa non ha funzionato visto che siamo distanti dal 38 % degli anni scorsi. Noi abbiamo fondato un partito per normalizzare l’Italia ma poi l’abbiamo gestito come un partito da 2%. Io credo in questo progetto ma non bisogna cambiare solo le facce”.

L.F.

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