Berlusconi: “Passo indietro, anzi no”. E candida sia Monti che Alfano

Il Cavaliere alla presentazione del libro di Vespa accenna ad un suo possibile passo indietro se Monti si schierasse col centrodestra o in favore di Alfano.

di Luca Fiorucci 13 Dicembre 2012 1:23

L’ex premier Silvio Berlusconi è intervenuto nel pomeriggio alla presentazione del libro di Bruno Vespa, facendo dichiarazioni spesso contradditorie su un suo possibile “passo indietro” dalla candidatura a premier e sulla possibilità di candidare invece a palazzo Chigi con il centrodestra  l’attuale premier Monti o il segretario Pdl Alfano. Il Cavaliere parla all’inizio della sua eventuale disponibilità a ritornare in campo: “Il mio passo indietro o avanti dipende da come si sviluppano le cose. Io non credo che Monti accetti di poter diventare uomo di parte e di partito, ma ove Monti decidesse di aderire a questa richiesta, tutto lo schieramento moderato arriverebbe a questa possibilità.”

E specifica che rinuncerebbe alla candidatura qualora l’attuale premier fosse disponibile a tenere insieme lo schieramento dei moderati, compresa anche la Lega Nord. Quando poi, però, Vespa ne trae la conclusione che Berlusconi è pronto ad un passo indietro, il Cavaliere lo interrompe, dicendo: “No, non è così…In questo momento sono candidato a Palazzo Chigi.” Infine, per creare ancora più confusione, l’ex premier rilancia anche l’attuale segretario del partito, Angelino Alfano:Non è affatto escluso che Angelino Alfano– che ha tutta la mia stima e che considero tra i migliori protagonisti della politica italiana, è assolutamente possibile che sia lui il candidato premier e ieri sera ho avuto l’ok della Lega, quindi la sua candidatura è in pole position” ha affermato.

Quanto ai rapporti con la Lega, a chi gli ha ricordato l’ultimatum di Maroni, che non voleva allearsi con il Pdl se il candidato fosse rimasto Berlusconi, quest’ultimo ha risposto: “

Con la Lega stiamo trattando e stiamo trattando il riconoscimento a Maroni come candidato presidente della Lombardia, se la Lega non arriva con noi a un accordo sulla mia candidatura alla presidenza del Consiglio o noi non arriviamo a un accordo sulla candidatura di Maroni presidente della Lombardia, immediatamente cadrebbero i governi di Veneto e Piemonte guidati da uomini della Lega”.

Il Cavaliere ha fatto inoltre sapere che Marcello Dell’Utri, questa volta, non sarà candidato: “Le accuse di questa magistratura sono assolutamente infondate, però non possiamo permetterci di candidarlo, mi dispiace, ma non possiamo” ha affermato, proprio nel giorno in cui il senatore aveva dichiarato alla Zanzara” su Radio 24: “Ho intenzione di candidarmi perchè sono ancora perseguitato“.

In serata, però, Dell’Utri precisa che si è trattato di un malinteso, perchè a suo tempo aveva detto di non volersi più candidare, poi però aveva cambiato idea senza comunicarlo a Berlusconi. Nel discorso di oggi di Berlusconi, non è mancato il tradizionale attacco alla magistratura, definita “il cancro della nostra democrazia”, e un riferimento all’avere avuto a che fare con “presidenti della Repubblica tutti schierati dall’altra parte.” Quanto all’Europa, invece, “si può parlare di malintesi e di molta malizia da parte di qualche protagonista” ha affermato l’ex premier.

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