Primarie Pdl, Alfano: “Cambierò nome e simbolo, no alleanze con Fini”

Un sondaggio Swg dà l'attuale segretario Pdl al 59% rispetto agli altri candidati, che non superano l'8%, ma mancano ancora Crosetto e Samorì.

di Stefania Calabrese 13 Novembre 2012 10:33

Mentre i candidati alle Primarie del centrosinistra si sono esposti ieri sui temi caldi del fisco, del lavoro e dei diritti delle coppie omosessuali e delle coppie di fatto, delle eventuali alleanze elettorali, poco o nulla si sa al momento delle Primarie che sta organizzando il Pdl.

“Il Pdl farà le primarie all’americana – annuncia il segretario del partito, Angelino Alfano – e dovrà essere più forte dei sondaggi che attualmente accreditano solo una scarsa partecipazione a questa consultazione”.

Sconfiggere l’astensionismo proponendo Primarie sequenziali, nel corso di due mesi, che riavvicinino gli elettori al centrodestra.

“Il Pdl – aveva detto Alfano a Lucia Annunziata nel corso del programma ‘In mezz’ora’ – potrebbe decidere di cambiare nome e simbolo in queste Primarie per ‘traguardare’ una fase nuova”.

Ma nel partito serpeggia ancora il timore che Berlusconi decida di cambiare le carte in tavola all’ultimo minuto.

“Lo spacchettamento – ammonisce Raffaele Fitto – sarebbe un errore madornale. Significherebbe fare un enorme regalo ai nostri avversari. Bisogna serrare le fila e procedere compatti con Berlusconi e Alfano, uscire dai retroscena e tornare sulla scena”.

Più facile a dirsi che a farsi, considerato il clima fortemente polemico che si registra in questi giorni.

Persino Daniela Santanchè, fedelissima dell’ex premier, non risparmia le critiche sull’appuntamento del 16 dicembre.

“Sono arrabbiata con Berlusconi perché tutta questa situazione è data dalla sua non-decisione – dice ad Omnibus. – Capisco che voglia convincere e non costringere, però questa indecisione ci ha portato in una situazione devastante per il nostro elettorato”.

Così, mentre un sondaggio Swg dà il segretario Alfano a quota 59%, seguito da Alessandra Mussolini all’8%, Tremonti al 7% e Giorgia Meloni al 5%, altri attori si preparano a calcare le scene, come l’outsider Gianpiero Samorì, il banchiere modenese che terrà la propria convention nel prossimo week-end, per la quale abbia già raggiunto oltre 4000 prenotazioni.
Dopo un finesettimana all’insegna del silenzio, si attendono ora le reazioni Silvio Berlusconi alle agitazioni e ai malumori pubblicamente espressi dai suoi negli ultimi giorni.

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