Primarie centrosinistra Roma, vince Ignazio Marino

Il chirurgo avrebbe preso oltre il 50% dei voti, mentre David Sassoli il 28% e Paolo Gentiloni il 14%. La Alicata: "Rom in fila, voti comprati".

di Luca Fiorucci 8 aprile 2013 2:04
Ignazio Marino

Sarà Ignazio Marino il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni comunali capitoline. Anche se i dati non sono ancora definitivi, il senatore-chirurgo sembrerebbe aver trionfato alle primarie di domenica, conquistando, secondo gli exit-poll, oltre il 50% dei voti, un dato che verrebbe confermato anche dalle prime schede scrutinate, per ora poco più del 10%. Il principale sfidante, l’ex giornalista David Sassoli, sarebbe fermo al 28%, mentre Paolo Gentiloni si attesterebbe al 14%, Gemma Azuni al 4%, Patrizia Prestipino al 2%, Mattia Di Tommaso all’1%. L’affluenza sarebbe stata intorno ai 100-102 mila votanti nei 223 seggi. Sia Sassoli che Gentiloni hanno già telefonato a Marino per congratularsi, mentre il segretario del Pd Pierluigi Bersani si è complimentato con lui tramite twitter, e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti con un post su Facebook.

Il vincitore, appena giunto nel suo comitato elettorale a San Lorenzo, ha dichiarato: “Grazie a tutti i romani che hanno trasformato questo elemento di democrazia in una grande gioia. Ora dobbiamo liberare il Campidoglio da una politica oscura. Noi cambieremo tutto. E’ una giornata bellissima e abbiamo raggiunto un risultato straordinario”. Non sono mancate, però, le polemiche. A metà pomeriggio, infatti, Antonio Funicellio, portavoce del Comitato Gentiloni per Roma, denuncia: “Ci stanno arrivando mumerose telefonate e segnalazioni di irregolarità e disservizi nei seggi elettorali, sarebbe davvero grave se una giornata di democrazia come quella di oggi venisse funestata da vicende poco chiare“.

Anche Gemma Azuni parla di alcune irregolarità. La blogger Cristiana Alicata, membro della direzione regionale Pd, renziana, scrive poi su Facebook: Le solite incredibili file di rom che quando ci sono le primarie si scoprono appassionatissimi di politica“. Qualcuno la taccia di razzismo, e lei controbatte: “Il razzismo non c’entra nulla. Sono voti comprati. Punto. Chi lo nega è complice dello sfruttamento della p0vertà che fa il clientelismo in politica“. Il segretario del Pd romano Marco Miccoli, a chi gli chiede di commentare le voci di presunte irregolarità, spiega: Se le primarie sono aperte agli immigrati, loro votano. Punto. Se poi ci sono segnalazioni di irregolarità vedremo ma al momento non ci è pervenuta nessuna denuncia”.

Il centrodestra attacca: Francesco Storace scrive in un tweet “Aridatece Ciriaco“, mentre per il senatore Pdl Andrea Augello, fedelissimo di Alemanno, non si tratta di “compravendita dei voti dei rom“, ma “alcune associazioni e cooperative che hanno visto come fumo negli occhi la costante azione di difesa della legalità della giunta Alemanno con la chiusura di vergogne nazionali, come i campi di Tor Dè Cenci e Casilino 900, e stanno mobilitando i campi nomadi per far pesare i loro voti sul vincitore“. A seggi quasi chiusi arriva la replica del Pd al centrodestra: “Storace e Augello tentano di denigrarci utilizzando la loro cultura parafascista contro il voto degli immigrati, in particolare dei rom. La coalizione “Roma Bene Comune” fa votare gli immigrati, regolarmente residenti, perchè li considera cittadini di Roma“.

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