Orrore in Russia, arrestati due cannibali

Il fenomeno del cannibalismo in Russia sembra essere cresciuto a dismisura negli ultimi anni. Vediamo i casi più eclatanti.

di Simona Vitale 27 marzo 2012 10:29
Film

Non siamo in uno degli episodi della famosa saga cinematografica avente come protagonista il dottor Hannibal Lecter, un sadico ed intelligentissimo assassino che uccideva e mangiava pezzi delle sue vittime. Qui, purtroppo, è tutta realtà. Siamo in Russia dove un giovane di 23 anni, della regione di Penza, 560 chilometri a sud-est della capitale Mosca, avrebbe ucciso almeno 6 persone, tra il 2009 e il 2011, per mangiarne in fegato e poi seppellirne i cadaveri. La polizia, perquisendo la sua casa a Belinsk, un paesino di circa 8 mila abitanti gli inquirenti avrebbero trovato le fotografie delle vittime, che si sono rivelate indispensabili per il riconoscimento. Trovato anche il diario, in cui il giovane raccontava i dettagli dei suoi macabri delitti. Dall’altra parte della Russia, invece, a Vladivostok, si è poi verificato un altro arresto per un caso simile.

L’uomo in questione è un 35enne che ha ammesso di aver ucciso un suo amico e di averlo poi mangiato insieme ad un altro uomo, in seguito ad una sbornia colossale. La vittima aveva 41 anni. Quello che fa ancora più scalpore è che negli ultimi annni sono stati sempre più numerosi i casi di cannibalismo venuti agli onori della cronaca; l’ultimo caso, a parte i due citati, risale allo scorso agosto, quando un uomo a Murmansk ammise di aver ucciso un giovane uomo incontrato su un sito web per omosessuali. Merita di essere ricordato anche un caso che sconvolse il Paese nel 2009, quando un macellaio e un fiorista annegarono in una vasca da bagno una ragazzina di 16 anni, per poi mangiare la sua carne.

Senza dubbio, però, il caso più eclatante di cannibalismo in Russia è stato quello di Andrei Shikatilo, un maestro elementare che fu giustiziato nel 1994 per aver torturato, ucciso e poi mangiato i resti di ben 52 persone, in un arco di tempo compreso tra il 1978 e il 1991.

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Tags: russia
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