Vigile ucciso a Milano da un suv in fuga

Un vigile urbano di Milano è stato investito da un Suv che aveva fermato per un controllo in zona Comasina. Inutile il trasporto in ospedale.In città è caccia al conducente del Suv che è fuggito ed è tutt'ora ricercato dalle forze dell'ordine.

di Massimiliano Dramis 12 Gennaio 2012 22:26

Un triste episodio è accaduto questa sera in un quartiere di Milano, in via Giovanni Battista Varè, in zona Comasina. Il vigile urbano, Nicolò Savarino, 43 anni, dopo una discussione con il conducente del Suv che aveva fermato, è stato da quest’ultimo, intenzionalmente travolto e poi trascinato per almeno 200 metri. Nonostante le immediate cure ospedaliere per lui non c’è stato nulla da fare.

A Milano ora è già caccia all’investitore. Il conducente del Suv, difatti, oltre  all’infame gesto non si è neppure fermato per soccorrere il vigile ed è subito fuggito. Oltre ai vigili urbani, sul posto sono intervenuti  anche gli uomini della polizia di Stato. Gli inquirenti comunque non hanno ancora ricostruito totalmente tutti i passaggi della vicenda. Difatti stando alle prime ricostruzioni, la discussione tra il conducente del Suv e il vigile sarebbe  nata dopo che quest’ultimo lo ha fermato. Savarino, che era di turno con un collega, stava in sella alla sua bicicletta e si era avvicinato al Suv, sembra un Bmw serie x5,  poiché  insospettito per alcuni movimenti strani nel parcheggio. Conclusosi il violento diverbio, l’investitore sarebbe risalito in macchina, e partendo a tutta velocità avrebbe investito il vigile. E’ risultato inutile il trasporto all’ospedale più vicino, il nosocomio Niguarda.

Dopo essere fuggito, il conducente de Suv, si sarebbe fermato in via Cantone, circa 700 metri dal luogo della lite, per liberarsi della bicicletta che era rimasta incastrata sotto la macchina. Sul luogo dell’incidente, dopo circa un ora è giunto anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, questo il suo commento: “Sono senza parole per quanto è accaduto stasera.  Voglio esprimere la mia vicinanza, quella della Giunta, di tutto il Consiglio comunale e della città intera ai familiari della vittima e ai suoi colleghi del Corpo dei vigili. Chi ha compiuto questo atto di una gravità inaudita non può certamente pensare di rimanere impunito”.  Anche  il comandante dei vigili urbani di Milano, Tullio Mastrangelo, ha espresso il proprio cordoglio: “Una vera tragedia conoscevo quel vigile, un vigile di quartiere, molto bravo e professionale”.

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