Valentina Vezzali dimessa dall’ospedale

Si era temuto potesse trattarsi di qualcosa di peggio quando si è saputo dell'incidente stradale che ha condotto all'ospedale di Spoleto la campionessa di fioretto, ma oggi per fortuna sembra sia sana e salva.

di Vincenzo Avagnale 1 Dicembre 2011 17:08

Lo sport azzurro ha alcune bandiere attorno alle quali si riuniscono i successi più straordinari attorno a cui gli sportivi italiani possono radunarsi e fra questi c’è anche Valentina Vezzali, la campionessa di scherma (e più precisamente di fioretto) che ha trovato nel suo talento una vera e propria miniera di “ori” olimpici e mondiali. Oggi però la notizia che la riguarda non è la sua ennesima performances con il fioretto, ma un incidente stradale per cui era stata ricoverata lunedì sera.

Il sindaco di Spoleto, città dove è stata ricoverata la schermidrice, è andato a trovarla per accertarsi che le sue condizioni non fossero gravi e ne è uscito soddisfatto nel constatare che la Vezzali aveva solo qualche graffio di poco conto. L’incidente sarebbe avvenuto nei pressi di Norcia, mentre la donna rientrava a casa, pare che tutto sia successo per una banale distrazione al volante, che fortunatamente non ha provocato gravi conseguenze.

Dopo la visita del sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti, la Vezzali ha incontrato i giornalisti ai quali ha spiegato con l’energia e l’eloquenza che la contraddistingue: “l’incidente è successo a 100 metri dall’arrivo. Come essere in pedana 14 a 10 e qualcosa di inspiegabile all’improvviso ti impedisce di chiudere il punto. Questa volta per fortuna mi è andata bene.” 

Ma è andata bene allo sport azzurro, visto che, nonostante i successi pure importanti di altri atleti, le sue performances con il fioretto insieme a quelle della nuotatrice Federica Pellegrini sono il cavallo di battaglia dell’italia, che non può affatto permettersi che una delle sue migliori atlete rimanga allettata troppo a lungo. Le auguriamo una pronta guarigione ed una breve convalescenza, come del resto hanno fatto i big dello sport dello stivale ed in prima linea il presidente del Coni, sperando che alla prossima gara non si trovi in un momento simile a quello provato nell’incidente.

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