Usa, 18enne si suicida dopo 144 appelli inascoltati su Twitter

La ragazza aveva dichiarato di aver subito abusi sessuali da un membro della sua famiglia ed era sopravvissuta ad un precedente tentativo di suicidio.

di Simona Vitale 14 Novembre 2011 8:00

Storia davvero triste e che dovrebbe indurre a serie riflessioni quella che stiamo per raccontare. Ashley Billasano, studentessa texana di 18 anni ha già tentato di suicidarsi chiudendosi nel bagno di casa sua con un rasoio per tagliarsi le vene. Tuttavia sopravvive al tentativo. Ovviamente, per compiere un gesto così estremo, Ashley deve avere seri problemi. Ma nessuno sembra crederle.

La ragazza ha rivelato prima ai servizi di protezione dei minori, poi ad un suo insegnante del liceo che un membro della sua famiglia ha abusato sessualmente di lei e l’ha costretta a prostituirsi. Ma da tutti ha ricevuto la medesima risposta, ovvero che ci vogliono prove concrete per incriminare qualcuno con delle accuse così gravi.

Disperata Ashley decide allora di lanciare un appello su Twitter. Non lo farà una volta, ma ben 144 volte. 144 volte in cui la ragazza ha dichiarato di volersi suicidare, e nessuno dei suoi 500 followers interviene. Forse increduli, forse pensavano ad uno scherzo, forse volevano sapere come sarebbe andata a finire. E’ finita così: dopo il 144esimo messaggio Ashley si è suicidata soffocandosi da sola.

Secondo una conoscente tutto questo sarebbe stato programmato da Ashley per avere attenzione visto che non riusciva ad ottenere giustizia. Per la madre, la ragazza era frustrata perchè le autorità non stavano indagando sufficientemente per verificare quello che le era successo.

Secondo un’amica invece la giovane avrebbe usato Twitter per lanciare il suo disperato grido di dolore, perchè da lì amici e parenti in carne ed ossa, non quelli virtuali, non se ne sarebbero accorti. Usando Facebook invece, secondo l’amica, qualcuno l’avrebbe fermata.

In ogni caso, una giovane vita è stata spezzata dalla solitudine e dall’indifferenza delle persone, da quelle a lei più vicine, sino al mondo dei social network, che non hanno saputo ascoltare e cogliere la disperata richiesta di aiuto di questa sfortunata ragazza.

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