Un focolaio covid è scoppiato tra i protestanti di Trieste

Cosa succede quando un gruppo di persone protesta in modo ravvicinato e senza vaccino?

di Maria Barison 29 Ottobre 2021 3:16

Le proteteste contro il green pass sono scoppiate un po’ in tutta Italia. Tra quelle più discusse e chiacchierate c’è quella di Trieste per il coinvolgimento di un gruppo dei lavoratori portuali che hanno deciso di fare sciopero in segno di protesta contro il provvedimento che vede i lavoratori obbligati ad avere il green pass per poter svolgere il proprio dovere. Noto anche quello che è successo a Roma dove sono stati coinvolti anche attori come Jared Leto e Johnny Depp fotografati proprio in mezzo alle strade durante la lotta. Era indubbiamente inevitabile che durante questo caos prima o poi scoppiasse un focolare ed i contagiati sono proprio le persone presenti a Trieste, si tratta di una diffusione in piena evoluzione e stavolta i lavoratori dovranno restare a casa per la loro incoscienza.

Sottovalutare i vaccini è un qualcosa che ci teniamo a ribadire, è assolutamente SBAGLIATA. Senza l’ausilio e le cure necessarie staremo ancora nella situazione del 2020 e l’incoscienza prima o poi, come noto, porta delle vittime. Sono mesi che su internet girano anche molti video e dichiarazioni di no-vax pentiti della loro scelta mentre si ritrovavano ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Senza la medicina essenzialmente moriremo ancora di malattie che sono state debellate. Questo però sembra non fermare l’escalation di proteste ed infatti dovrebbe essere pronta un’altra manifestazione a Roma sempre per dire no al green pass che essenzialmente rappresenta più che un divieto, una presa di coscienza per dire “io mi vaccino” a tutela della salute pubblica.

L’epidemiologo Fabio Barbone in merito al focolaio di Trieste ha detto “Il numero è in rapida salita, dati inequivocabili, attendiamo ancora i risultati di Udine e Pordenone” 46 casi già associati alla protesta ed 8 che hanno coinvolto i lavoratori portuali. Inutile dirvi cosa accade in queste situazioni, dove ora i coinvolti oltre ad avere la paura di essere stati contagiati dovranno affrontare un periodo di quarantena per scongiurare che questo focolaio possa prendere piede in tutta la città. Secondo l’epidemiologo le cause sono da accomunare al contatto ravvicinato avvalorato da canti ed urla durante le manifestazioni e sono riusciti ad individuare questo focolaio grazie ad un lavoro di tracciamento che ha permesso di risalire ai contagiati. Tra i contagiati anche l’ex consigliere comunale Fabio Tuiach, uno che in teoria rappresenta il popolo o dovrebbe essere dalla parte del popolo, si fa carico di aver diffuso incoscientemente una “malattia pubblica”.

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