Tubercolosi, malati aumentati del 30% in 2 anni

La malattia è in crescente aumento: nell'arco degli ultimi 10 anni, il numero dei contagiati è addirittura raddoppiato.

di Elena Arrisico 1 ottobre 2012 12:58

L’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine ha fatto sapere che, nell’arco degli ultimi 2 anni, il numero dei ricoveri per causa della tubercolosi presso la Clinica Malattie Infettive diretta dal dottor Matteo Bassetti, è aumentato del 30 per cento ed addirittura raddoppiato negli ultimi 10 anni.

Allarme, dunque, dato che un terzo dei posti letto della clinica – diminuiti da 17 a 12, dal 2010 – ormai, è continuamente occupato da malati di tubercolosi, che necessitano di isolamento. Per questo motivo, l’azienda ospedaliero universitaria ha fatto partire un protocollo per poter far curare a casa chi sta male:

Nel corso dell’ultimo anno, almeno 3 o 4 dei nostri posti letto sono stati costantemente occupati da questi pazienti che hanno bisogno di essere ospitati in stanze ad alto isolamento. Nella Clinica Malattie Infettive ce ne sono solo 3 singole, altre 5 stanze sono doppie, spesso dobbiamo occuparle interamente per ricoverare uno di questi pazienti. Del resto, in una struttura come la nostra, che è centro di riferimento regionale per tantissime malattie infettive, è facile arrivare alla saturazione dei posti letto disponibili. Pertanto, nei casi in cui risulta possibile, ovvero qualora il malato disponga di un’abitazione ampia dove non ci siano bimbi con meno di 3 anni e dove non ci siano parenti immunodepressi, stiamo cercando di realizzare un progetto di isolamento domiciliare. Circa il 50 per cento dei pazienti affetti da tubercolosi che arrivano alla nostra struttura è di nazionalità italiana, il resto è rappresentato da immigrati provenienti dai Paesi dell’Est, dalla Romania alla Moldavia, dalla Serbia alla Croazia, dalla Russia all’Ucraina. I pazienti italiani sono spesso ultrasettantenni, con un calo di difese immunitarie provocato dalle terapie immuno-soppressive. Recentemente, abbiamo curato un anziano di 88 anni proveniente da Tolmezzo, trattato con questo tipo di terapia. I pazienti stranieri, invece, di norma hanno meno di 40 anni. Arrivano dal loro paese d’origine già malati, spesso anche da tempo, e questo complica la terapia. Di recente, abbiamo ricoverato una ragazza di 20 anni proveniente da Pordenone che aveva la tubercolosi disseminata fra polmoni, reni e sangue. L’infezione si è scatenata in seguito a una terapia per l’artrite reumatoide. Un 30enne bosniaco aveva, invece, la malattia a uno stadio talmente avanzato che si è reso necessario il trasferimento all’ospedale di Monza per l’asportazione di un polmone“.

Ha spiegato il dottor Bassetti al Messaggero Veneto. Solitamente, i pazienti affetti da tubercolosi hanno bisogno di un isolamento che dura circa 2-3 settimane, seguito da una terapia antibiotica della durata di 6 mesi; anche se, quando la situazione è particolarmente grave, si giunge a dover fare anche mesi di ricovero. Nel frattempo, a Torino, si sono ammalati 3 studenti, ma vi sarebbero anche altri 18 ragazzi risultati positivi al test.

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