Allarme Aci: 8000 pedoni morti in 10 anni

Le continue strette sul codice della strada non devono però lasciar seguito ad un lassismo, questo in sostanza l'avvertimento che l'Aci manda al nuovo governo portando a sostegno di ciò cifre terribili che parlano di oltre 8000 morti e 205mila feriti.

di Vincenzo Avagnale 17 Novembre 2011 10:52

Il problema più annoso del strade italiane sono purtroppo gli italiani al volante, che continuano, nonostante i continui inasprimenti del codice della strada, ad essere un po’ troppo incoscienti e/o spericolati. Il problema principale è l’eccessivo consumo di alcolici o addirittura di sostanze stupefacenti prima di salire al volante della propria automobile, una tendenza originariamente attribuita solo ai giovani festaioli del sabato sera, ma che è stato dimostrato essere una mancanza che coinvolge anche 40enni e 50enni.

Il pericolo però non è solo per chi viaggi su delle vetture a quattro ruote, ma anche, forse bisognerebbe quasi dire “specialmente”, per chi cammina sulle proprie gambe. Secondo l’Aci infatti negli ultimi 10 anni sarebbero ben 8000 i pedoni investiti e rimasti uccisi da un automobile, mentre sarebbero stati ben 205000 i feriti in questi incidenti.

Sebbene ci sia stata quindi una sostanziale diminuzione degli incidenti, ci sarebbe un calo significativo (si parla di ben il 19,6%), gli investimenti di pedoni sono aumentati (ben dell’1,4%). Il problema però non è solo questo, la percentuale di investimenti sul totale degli incidenti stradali è passata dal 7,2% del 2001 al 0,1% del 2010.

Unico dato positivo fornito dall’Aci è il dimezzamento dei pedoni rimasti uccisi negli incidenti stradali, si è passati infatti dai 1032 nel 2001 ai 614 nel 2010; segno questo che le campagne di sensibilizzazione sui mass media ed il continuo inasprirsi delle sanzioni un qualche effetto positivo lo hanno avuto.

Secondo un portavoce dell’Aci: “il lavoro svolto negli ultimi dieci anni ha certamente fornito buoni risultati, ma non bisogna abbassare la guardia e, come ripetiamo ormai da parecchio tempo, il migliore investimento in sicurezza stradale è quello fatto nelle scuole, dove fin da piccoli si può lasciare un messaggio capace di rimare impresso più a lungo e con maggiore forze che nelle vecchie generazioni”. Partire insomma alla radice del problema e stroncarlo prima che nasca è la strategia vincente per portare al massimo la sicurezza in strada.

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