Alina Sarag, 15enne morta di TBC e sottovalutata dai medici

La negligenza dei medici è stata fatale per la vita della giovane, che poteva essere salvata con dei semplici esami che avrebbero rilevato la TBC.

di Simona Vitale 15 Maggio 2012 12:01

Una studentessa di 15 anni è morta di tubercolosi dopo una serie di errori da parte dei medici che hanno perso l’occasione per individuare e curare la sua malattia, sostenendo che la giovane fosse semplicemente innamorata. Alina Sarag è morta nel gennaio dello scorso anno dopo che uno specialista stabilì che il suo deterioramento fisico fosse dovuto a problemi di salute mentale. Il padre della giovane, Sultan Sarag, ha detto alla Corte Coroner di Birmingham che a sua figlia era stato detto che aveva bisogno di vedere uno psichiatra o un guaritore spirituale.

I genitori di Alina hanno chiamato il suo medico più di 50 volte, essendo in difficoltà sulla condizioni della figlia nell’arco di quattro anni e mezzo, prima della sua morte. La giovane è stata anche visitata da più di cinque medici in quattro ospedali diversi, ma nessuno è riuscito comunque a diagnosticare la malattia curabile. Suo padre sconvolto, Sarag Sultan, 43 anni, ha detto alla corte che i medici le avevano chiesto se avesse conosciuto qualcuno in vacanza e la giovane avrebbe risposto di essersi innamorata di un ragazzo. Ragion per cui i medici si sono rifiutati di farle dei test più approfonditi, tra i quali quello per la TBC, ritenendo necessaria solo la  cura da parte di uno psichiatra o di un guaritore.

Il signor Sarag, che è ora anch’egli in trattamento per la tubercolosi, ha detto, nel corso dell’inchiesta, che sua figlia ha vomitato fino a 10 volte al giorno e doveva essere portato a letto ‘come una vecchia con le gambe deboli’. “Ho passato ore strofinando la schiena, braccia, testa e collo per cercare di contribuire ad alleviare il suo dolore”, ha dichiarato il signor Sarag, che ha aggiunto: “Ci fu negligenza di massa. I medici, non appena combinano un pasticcio, si nascondono”.

Ad Alina fu prescritto un ciclo di antibiotici presso la Clinica Busto di Birmingham, ma il personale medico non ha mai seguito il suo trattamento. La giovane è stata colpita di nuovo nel luglio 2010 dopo il ritorno da un viaggio in Pakistan con la sua famiglia. L’inchiesta ha dimostrato come un semplice esame sui muchi della ragazza, avrebbe mostrato che Alina era affetto da TBC, ma questo, purtroppo, non è mai stata effettuato. Invece, i medici si scrollarono di dosso le preoccupazioni della sua famiglia, dicendo che Alina era affetta da un’infezione toracica, nonostante fosse stata classificata come paziente ad ‘alto rischio’.

Il peso di Alina è sceso irrimediabilmente e ad un certo punto stava così male che poteva solo tollerare il cibo per bambini. Dopo che i medici di Heartland e gli ospedali della città non hanno rilevato la TB, Alina è stato ricoverata al Sandwell Hospital, dov’è rimasta per cinque giorni. La TBC fu infine rilevata, ma ormai era troppo tardi.

Il 6 gennaio 2011 Alina è stato ricoverata in ospedale dopo aver sofferto di difficoltà respiratorie ed è morta per un arresto cardiaco. Il processo continua.

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