Terremoto in Turchia, il bilancio attuale: quasi 300 morti e centinaia di dispersi

Gli ultimi aggiornamenti da parte del governo turco parlano di 280 morti e 1300 feriti, ma sono cifre destinate a lievitare vertiginosamente.

di Flavio Li Volsi 25 Ottobre 2011 2:58

Sono numerosi i soccorritori, tra militari e volontari, che stanno scavando con ruspe ed a mani nude tra le macerie provocate dal terremoto che domenica scorsa ha colpito la Turchia, in una corsa contro il tempo per recuperare i dispersi. Il sisma, di magnitudo 7.2 – ed inizialmente annunciato di 6.6 – ha distrutto completamente il paese di Ercis e la città di Van.

Gli ultimi aggiornamenti parlano di un bilancio di 279 morti, 1300 feriti ricoverati negli ospedali e centinaia di dispersi. Ma si tratta, purtroppo, di numeri destinati ad incrementare: lo fa sapere Idris Naim Sahin, ministro dell’Interno turco in carica.

Anche il primo ministro Tayyip Erdogan, arrivato nella città di Van, ha espresso la sua preoccupazione. “Le case sono fatte di fango e di mattoni, sono più vulnerabili ai terremoti – fa sapere il capo dello stato durante una conferenza stampa – e devo dire che quasi tutti gli edifici di questi villaggi sono distrutti”.

Nato, Giappone, Cina ed USA hanno offerto il loro aiuto ma, allo stato attuale, sembra che il presidente turco Abdullah Gul abbia declinato ogni proposta di supporto.

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