Take this Lollipop, il protagonista dell’horror sei tu

Un sito misterioso ci rende protagonisti di un film horror dai risvolti inquietanti. Take this lollipop spopola in rete con 300.000 visite in sole 24 ore.

di Simona Vitale 19 Ottobre 2011 19:19

Già il titolo crea una certa inquietudine. Take this lollipop è un sito misterioso, ma anche un film horror.

Il sito sfrutta la paura per la violazione della privacy, utilizzando il nostro profilo Facebook. In parole povere questo sito crea una sorta di corto cinematografico horror i cui protagonisti siamo noi. Nella parte della vittima ovviamente…. e con un finale di una certa suspance.

Ci si connette al sito www.takethislollipop.com e dopo aver dato il nostro permesso, attraverso l’account di Facebook, verremo trasportati in una stanza sudicia, sporca, dove un uomo, molto nervoso, sta curiosando sul social network più usando al mondo.

Il soggetto in questione, in realtà, non naviga a caso, ma sta sbirciando proprio il nostro profilo e man mano si innervosisce sempre più, arrivando persino a cercarci su Google maps. Cosa vorrà mai? L’uomo del sito si mette poi in auto con la nostra foto attaccata al volante…e non sapremo più nulla per un’ora. Soltanto  una schermata con un lecca-lecca rosso, un countdown sullo sfondo e il nome della persona che probabilmente sarà la prossima vittima.

Il sito ideato da Jason Zada, già regista di altre campagne interattive (Elf Yourself), ammette che gli intenti del progetto sono puramente divertenti. “Quando vedi i tuoi dati personali in un ambiente estraneo si crea una forte risposta emozionale. Tutto questo è legato al timore di violazione della privacy e delle informazioni personali che abbiamo messo consapevolmente online. Non stiamo facendo nulla di strano con le vostre informazioni, non c’è nessun furto” queste le parole del regista.

Tuttavia i risvolti sono inquietanti e le discussioni già dilagano soprattutto su Hacker News. Già 300.000 le visite in sole 24 ore. Tuttavia si tratta di un’esperienza nuova e meritevole di essere provata, fosse solo per il gusto di sapere cosa accadrà allo scoccare dell’ora di attesa.

Tags: facebook
Commenti