Sulle coste Usa dell’Oregon arriva un molo divelto dallo tsunami

Lungo quasi 21 metri e del peso approssimativo di 165 tonnellate non è radioattivo. Ora dovrà essere demolito

di Enzo Mauri 7 giugno 2012 11:12

Strascichi dello tsunami che ha colpito l’anno scorso il Giappone. Il governo di Tokio ha calcolato che potrebbero esserci almeno 1,5 tonnellate di detriti che galleggiano nel Pacifico, pericolosi ostacoli alla navigazione. Niente di strano quindi, come è già successo in passato, che una buona dose di questi resti vaganti finiscano spiaggiati sulle coste degli Stati Uniti, se non fosse che quello che è finito sulle coste di Agate Beach in Oregon martedì scorso sia di dimensioni insolite.


Si tratta di un enorme molo, lungo quasi 21 metri e del peso approssimativo di 165 tonnellate, la cui origine e’ stata confermata dal consolato giapponese a Portland, grazia a una placca commemorativa con il nome del produttore, scritto in giapponese. I test sulle radiazioni sono negativi. L’Oregon si sta attrezzando per la rimozione dell’enorme blocco di calcestruzzo e metallo, ma non è chiaro chi debba pagare

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