Studentessa violentata a Roma da cinque cinesi

Una giovane studentessa di 21 anni è stata violentata nella Capitale da un gruppo di cinque ragazzi cinesi, che ora si trovano nel carcere di Regina Coeli, accusati di violenza sessuale di gruppo.

di Daniela Caruso 26 Ottobre 2011 20:16

Ennesimo stupro nella capitale ai danni di una giovane studentessa. La ragazza, una studentessa italiana di 21 anni, è stata adescata da un gruppo di cinque cinesi, i quali, prima di stuprarla, l’hanno indotta a bere alcolici per farla ubriacare. La violenza è avvenuta nella notte tra lunedì e martedì, quando la giovane ha incontrato gli uomini alla Stazione Termini di Roma. Per guadagnarsi la fiducia della studentessa, i cinque l’hanno dapprima invitata a bere e, quando l’alcol ha fatto effetto, la ragazza, ubriaca, ha accettato la proposta del gruppo di andare in un affittacamere, situato in via Napoleone III, zona Esquilino. Una volta giunti in camera, i cinque hanno abusato a turno della studentessa.

La mattina dopo, la giovane si è resa conto di quanto fosse accaduto e, dopo i postumi della sbornia, ha denunciato ai Carabinieri di Piazza Dante lo stupro subìto. La giovane è stata sottoposta anche a esami e visite mediche di rito. Le Forze dell’Ordine si sono messe subito all’opera, avviando le dovute ricerche per rintracciare gli stupratori. I cinque sono stati immediatamente individuati nella periferia di Roma, in Via dell’Acqua Bullicante e condotti nel carcere di Regina Coeli, in cui dovranno permanere fino all’udienza di convalida. I cinque ragazzi, che hanno un’età compresa tra i 19 e i 24 anni, sono, infatti, accusati di violenza sessuale di gruppo.

Ai fini dell’indagine, i Carabinieri hanno sequestrato anche la stanza, dove è avvenuto l’abuso sessuale. Emerge, nuovamente, il problema della sicurezza a Roma, città nella quale sempre più spesso si verificano violenze sessuali ai danni di donne e di ragazze molto giovani, che vengono abusate in luoghi disparati, come parchi, posti isolati, anche nei pressi di stazioni ferroviarie. Certamente, tutto ciò non avviene solo nella Capitale: si parla di un’emergenza diffusa, che va contrastata per evitare simili accadimenti.

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