Steve Jobs muore a 56 anni

di Simona Vitale 6 Ottobre 2011 9:35

«Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano». Questo il messaggio che si può leggere nella home page del sito della celebre “mela morsicata”, che perde oggi il suo mitico fondatore.

Steve Jobs scompare all’età di soli 56 anni.  Sempre sul sito si può leggere il dolore di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare per lui, descrivendolo come un caro amico e un mentore ispiratore. Jobs, secondo i suoi collaboratori, aveva costruito una società che solo lui sarebbe stato in grado di ideare. Il suo spirito permeerà sempre la Apple.

Jobs aveva comunicato le sue (forzate) dimissioni irrevocabili da amministratore delegato della società, a causa delle condizioni di salute. Il tumore che l’ha colpito nel 2004 l’ha tormentato per anni e alla fine ha vinto.

Immediate sono state le reazioni della stampa americana e mondiale, oltre che di quella dei numerosissimi fan sparsi in tutto il globo.

Il New York Times titola: «Steve Jobs, il visionario della Apple, muore a 56 anni» . La Cnn mette una foto di una delle ultime “creature” di Jobs, l’ IPad e titola  «Muore il fondatore della Apple».

Anche il Presidente Usa Barack Obama ha reso un ultimo saluto al fondatore della società di Cupertino, definendolo uno dei più grandi innovatori della storia americana.

 Steve Wozniak, con cui ha fondato Apple nel 1976 ha dichiarato che “Steve ha fatto felici tante persone“.

Numerosissimi fan stanno invece affollando gli Apple Store di New York e non solo, lasciando fiori e candele accese.

“E’ come se il cielo avesse perduto una stella” ha scritto  un utente su uno dei più importanti social forum cinese.  Reazioni di tristezza e cordogli anche, ovviamente, da parte dei nomi più importanti del mondo della tecnologia.

Uno su tutti Bill Gates, fondatore di Microsoft che ha dichiarato: “Sono molto triste, io e Steve ci siamo incontrati 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici per oltre metà delle nostre vite”.

R.I.P. caro Steve.

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