Stalking, per molte donne l’incubo inizia già a scuola

Sono state fatti degli importanti passi avanti per combattere la persecuzione delle donne, ma adesso bisogna andare oltre le misure legislative e combattere il fenomeno con prevenzione ed informazione fin dall'adolescenza.

di Vincenzo Avagnale 25 Novembre 2011 14:17

Lo stalking è un gravissimo reato in cui una persona ne perseguita un’altra in maniera ossessiva. Solitamente questo reato ha come vittime le donne, sebbene siano stati registrati anche casi riguardanti uomini, che in seguito ad una relazione finita oppure ad un corteggiatore troppo insistente finiscono col vivere un vero e proprio incubo formato da pedinamenti, chiamate ed sms a tutte le ore.

All’inizio in Italia non esisteva un reato per questo genere di persecuzione e le vittime erano costrette loro malgrado a sopportare il loro aguzzino, mentre le forze dell’ordine erano inermi fino a che la situazione non degenerava in atti assai peggiori, purtroppo lo sfocio della maggior parte di queste situazioni, in cui il persecutore più viene respinto e più insiste e si comporta in maniera aggressiva.

Con l’introduzione del reato di Stalking la situazione per moltissime donne è migliorata, ma la strada verso un abbassamento sensibile del fenomeno è ancora in salita; infatti secondo i dati emersi da un sondaggio dell’Osservatorio Nazionale Stalking, condotto su un campione di 400 studenti con età media di 16 anni, sarebbero ben il 65% gli studenti delle scuole superiori italiane che non sanno neanche il significato della parola “stalking“.

Lo studio ha inoltre rilevato che il 3% degli intervistati si è detto vittima di questo reato in contesti diversi dalla scuola, circa il 3% in famiglia; mentre il 15% di essere vittima di violenza psicologica. Il 4% sarebbe stato autore di stalking, di cui il 70% ragazzi ed il 30% ragazze.

Dati che di per se stessi non sono fuori dalla norma, ma che, come nel caso della conoscenza della problematica, lasciano estremamente insoddisfatti gli studiosi dell’Osservatorio Nazionale Stalking, che quindi hanno voluto inviare il risultato della ricerca al ministero competente affinché ne approfittasse dei contenuti ed organizzi delle campagne di sensibilizzazione per far conoscere il problema e quindi prevenirlo prima che curarlo.

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