Cassazione, lo stalking è reato anche su Facebook

La Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che anche le minacce e la persecuzione di un ex tramite Facebook costituisce reato. La sentenza è destinata a divenire un importante precedente.

di Simona Vitale 29 Ottobre 2011 13:23

I giudici della Suprema Corte di Cassazione hanno stabilito che lo stalking è reato anche su Facebook. I giudici hanno preso la decisione a seguito del ricorso di un giovane salernitano. Si tratta della prima sentenza della Cassazione in materia ed è dunque destinata a diventare un importante precedente.

Raccontiamo l’antefatto: Daniela ragazza di 20 anni lascia il suo fidanzato Mirko di 22. Fin qua nulla di strano. Il ragazzo purtroppo inizia letteralmente a perseguitare l’ex fidanzata per mezzo di decine e decine di messaggi e mms sul cellulare, oltre poi a svariati messaggi di posta elettronica e commenti sulla bacheca di Facebook, tanto che la giovane Daniela si è vista poi costretta a denunciare il suo ex per stalking.

Il giiudice per le indagini preliminari ha così stabilito, contemplando anche le nuove norme in materia di stalking, di emettere un provvedimento che vietava a Mirko di avvicinarsi a Daniela. I legali poi del giovane hanno presentato ricorso in Cassazione.

I giudici della Suprema Corte hanno però confermato per la prima volta la decisione dei giudici dei precedenti gradi di giudizio, ritendendo legittimo il divieto di avvicinarsi al proprio ex fidanzato anche per molestie consumate attraverso il social network. Così il 22enne non potrà più avvicinarsi alla giovane Daniela, che potrà finalmente vivere in pace la sua esistenza.

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