Sbattuta per terra e palpeggiata: italiano tenta stupro a Bologna

Una 42enne imprenditrice è stata aggredita da uno sconosciuto. Sbattuta a terra, palpeggiata, poi i pantaloni abbassati ma trova la forza di ribellarsi. Finisce in ospedale con una prognosi di 20 giorni.

di Massimiliano Dramis 21 Dicembre 2011 16:14

Una donna, una imprenditrice di 42 anni, ha subito un tentativo di stupro martedì sera mentre rientrava nel suo alloggio situato su viale Masini a Bologna, nella zona della stazione centrale. L’aggressione è stata raccontata alle autorità competenti dalla vittima stessa.  Il triste episodio è avvenuto martedì sera, verso le 20. La donna originaria di Ancora stava rincasando e, nel momento in cui stava per accingersi a  prendere le chiavi per aprire il portone, è stata sorpresa ed  aggredita da uno sconosciuto. L’uomo l’ha immediatamente spinta per terra sul marciapiede.

Ha continuato nel suo intento sbattendole il volto  con estrema violenza sul  marciapiede, dopodichè le ha abbassato prima i pantaloni e poi gli slip fino all’altezza del ginocchio, nel tentativo di violentarla. “Sono armato, se urli ti ammazzo”, queste le invettive che la giovane imprenditrice si è sentita ripetere ossessivamente  dallo sconosciuto.  L’uomo ha così iniziato a mettergli le mani addosso, palpeggiandola violentemente. Una violenza inaudita,  tanto che ha avuto la sensazione di essere stata violentata. I successivi esami medici, però, hanno smentito tale impressione. La donna ha tentato sin da subito a ribellarsi al “barbaro” ma solo dopo alcuni momenti è riuscita ad ottenere i primi risultati. Difatti, dopo le continue e ripetute urla di terrore ed angoscia della malcapitata, lo sconosciuto – impaurito dalle sue urla – è scappato, dileguandosi nelle vicinanze, presso la vicina via Murgia.

Fortunatamente, le grida, oltre a far allontanare l’autore dell’infame gesto hanno anche catturato l’attenzione di un uomo che si trovava nelle vicinanze che è giunto sul posto.  Poco dopo sul luogo è arrivata anche la polizia che ha subito sequestrato i filmati delle telecamere di videosorveglianza dello stabile, in cui la donna vive con la sorella, anche lei una piccola imprenditrice.

La donna è stata poi accompagnata al vicino Ospedale Maggiore, in evidente stato di choc. Dagli esami effettutati dai sanitari le è stata riscontrata la frattura del naso, oltre a diverse contusioni. E’ stata dimessa con una prognosi di 20 giorni. Sull’episodio indaga la squadra Mobile. L’aggressore è stato descritto come un italiano, alto, con i capelli ricci, sui 25 anni.

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