Ragazza indiana stuprata dal vicino: tenta il suicidio dandosi fuoco

Nel paese asiatico sono oltre 40mila i procedimenti giudiziari pendenti aventi ad oggetto reati inerenti la violenza sessuale verso le donne.

di Simona Vitale 12 Gennaio 2013 16:45

Ennesimo episodio di violenza sessuale che ha luogo in India. Il paese asiatico è da tempo ormai al centro della cronaca mondiale per l’elevato numero di stupri subiti da giovani ragazze, e nei casi peggiori da bambine, che il più delle volte rimangono impuniti. Una ragazza di 16 anni ha cercato di darsi fuoco nello stato settentrionale di Haryana. La polizia ritiene che il gesto estremo della giovanissima sia motivato dallo stupro subito dalla 16enne per mano di un suo vicino di casa.

La ragazza ha riportato ustioni sul 90% del corpo ed è attualmente ricoverata in ospedale. L’episodio di violenza è stato denunciato dai famigliari della giovane alle autorità, alle quali è stato anche riferito di come l’assalitore avesse minacciato di morte la sua vittima, qualora avesse raccontato a qualcuno dello stupro subito. L’uomo è stato identificato dalla giovane e arrestato.

Le violenze sessuali in India stanno riscuotendo un certo clamore mediatico a seguito di un episodio che, nello scorso mese di dicembre, ha scosso l’opinione pubblica mondiale. Una giovane donna di 23 anni, a New Delhi, è stata vittima di uno stupro di gruppo che la ridusse in fin di vita. Quella che era una giovane studentessa morì per le ferite riportate, qualche giorno dopo, in un ospedale di Singapore.

Da qui l’esigenza, sentita e chiesta, di agire con maggiore efficienza e celerità nelle indagini e nei procedimenti giudiziari aventi ad oggetto reati a sfondo sessuale. Le associazioni a tutela dei diritti delle donne riferiscono che nei tribunali indiani sono circa 40mila i procedimenti pendenti in materia di violenza sessuale. Nello stato dell’Haryana, che ha fatto da tragico sfondo a quest’ultimo episodio di violenza,  i casi di stupro che sono stati denunciati nel 2011 sono 733, ma almeno un numero pari di barbari atti di stupro non sono stati neppure comunicati alle forze dell’ordine.

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