Saldi, il vademecum della Federconsumatori

Saldi, il vademecum della Federconsumatori

di fabiana 12 gennaio 2018 10:00
saldi

Hanno preso il via lo scorso 5 gennaio i saldi nella maggior parte delle Regioni italiane, eccezion fatta per la Sicilia dove sono partiti il giorno dell’Epifania, e per la Basilicata e Valle d’Aosta, dove sono già cominciati rispettivamente il 2 e il 3 gennaio.

Ma per poter effettuare gli acquisti in serenità, arriva il vademecum di Federconsumatori su diritti e doveri all’acquisto, sia nei negozi fisici sia nei negozi online.

Prezzi

Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita come richiede l’art. 15 D.Lgs. n. 114/98.

I prodotti in saldo devono essere ben separati da quelli non scontati per evitare confusione al momento dell’acquisto.

Il venditore deve applicare lo sconto dichiarato e controllare il prezzo al momento del pagamento. In caso di difficoltà, è necessario contattare la Polizia Municipale.

I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accettarla anche nel periodo dei saldi senza prezzi più elevati. In caso contrario farlo presente alla società della carta.

È sempre bene verificare il prezzo dei prodotti che si intendono acquistare prima dell’avvio dei saldi.

I negozi che non espongono la merce e quelli che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% potrebbero rifilare “fregature”. È sempre bene acquistare prodotti che riportino nel prezzo, la percentuale dello sconto ed il nuovo prezzo.

Prove e Cambi

La prova dei capi è a discrezione del negoziante, ma se possibile è sempre meglio provare l’articolo scelto badando di chiedere al commerciante se sia possibile poter effettuare il cambio.

Non acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano, oltre all’etichetta di composizione, anche quella di manutenzione per evitare incidenti durante la pulitura.

Acquisti Online

Risotto agli acquisti nel negozio fisico, su Internet non è possibile leggere tutte le informazioni presenti in etichetta, ma solo alcune: meglio scegliere prodotti con il maggior quantitativo di informazioni.

È possibile acquistare online direttamente dal sito dell’azienda o su siti web di intermediari digitando il nome del prodotto sul motore di ricerca. In questo caso siate particolarmente accorti al momento dell’acquisto.

Ci sono 14 giorni di tempo dalla consegna del prodotto per ripensarci e restituire quello che è stato acquistato online come stabilito dal Codice del Consumo, ma valutate sempre il diritto di recesso.

Per gli acquisti online, pagate un sicurezza usando una connessione protetta, verificando che l’indirizzo web inizi per HTTPS (e non HTTP) e accertarsi sempre che durante la transazione in basso a destra della finestra compaia l’immagine di un lucchetto.

Meglio controllare che sul sito sia presente l’informativa dedicata alla privacy, obbligatoria per i venditori e-commerce, con le modalità di trattamento e l’eventuale trasmissione a terzi delle informazioni personali.

Garanzie

Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi è possibile poter cambiare la  merce difettosa. Ci sono due anni di tempo.

Obbligato per legge a fornire questa garanzia è il venditore: il negoziante ha l’obbligo a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile il cambio, il cliente ha diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria.

La garanzia si può far valere entro due anni dall’acquisto: custodite lo scontrino, ma fotocopiate quelli in carta chimica con l’inchiostro che svanisce dopo pochi mesi.

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