Black Friday, come evitare lo shopping compulsivo

I consigli dell’ADUC per uscire indenni dalla giornata dedicata agli sconti

di fabiana 20 novembre 2018 9:00

Cresce l’attesa per il Black Friday, il venerdì nero che cade il 23 novembre e che coincide con il giorno in cui i commercianti offrono la possibilità di poter usufruire dei saldi, anche consistenti prima dei saldi invernali è piuttosto ghiotta. 

Insomma il rischio di potersi lasciare prendere dall’entusiasmo e spendere fin troppo è alto: meglio allora non cedere all’impulso di  comprare qualsiasi cosa pensando sempre che sia un ottimo affare. 

Ma come resistere? I consigli arrivano dall‘Aduc, l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori che offre una sorta di vademecum da seguire. 

Il modo migliore per affrontare la giornata è quello di pianificare gli acquisti scegliendo quello che ci occorre veramente. Meglio allora ricorrere alla vecchia e buona lista, sia per gli acquisti online sia per gli acquisti fisici. 

È importante poi confrontare i prezzi senza lasciarsi abbindolare da qualsiasi offerta fermandoci alla prima e pensando che sia la migliore in assoluto. 

Tenere sempre sotto controllo le condizioni di acquisto è particolarmente consigliato: vanno tenute bene in conto le possibilità offerte circa il cambio della merce perché ogni negozio ha modalità e tempi propri. 

Per legge, la merce si può restituire anche quando si acquista fuori degli esercizi commerciali fisici, entro 14 giorni. Se il prodotto presenta un difetto di conformità o di produzione, il commerciante è tenuto a sostituzione o rimborso questo entro due anni dall’acquisto. 

È bene anche controllare che il prezzo indicato includa Iva e costi di spedizione perché si tratta di voci che potrebbero far aumentare in modo importante il costo finale.  

Attenzione poi a comprare soprattutto nei siti più conosciuti che generalmente assicurano un certo grado di sicurezza, ma se acquistate online in altri negozi, verificate che si tratti di attività reali per evitare fregature controllando le opinioni sui social e l’esistenza reale dell’azienda sul registro delle imprese.  

photo credits | instagram

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