Ritrovato in un parcheggio lo scheletro di Riccardo III d’Inghilterra

E' arrivata la conferma "oltre ogni ragionevole dubbio": lo scheletro emerso a Leicester è proprio quello del sanguinario re che ha ispirato Shakespeare.

di Stefania Calabrese 5 febbraio 2013 12:31

Gli esperti dell’Università di Leicester ne sono certi: dopo 5 secoli di mistero, i resti di Riccardo III d’Inghilterra sono stati riportati alla luce. Curiosamente, lo scheletro dell’ultimo re della dinastia dei Plantageneti è stato rinvenuto in un parcheggio nelle Midlands, ma questo è facilmente spiegabile: sul quel suolo  sorgeva un tempo la chiesa di Greyfiars, dove il temuto sovrano era stato sepolto, demolita nell’XI secolo.

I test del DNA, confrontati con quelli di un diretto discendente di Anna di York, sorella di Riccardo III, hanno dimostrato la veridicità delle ipotesi formulate dagli scienziati sull’identificazione del corpo ritrovato nel settembre 2012. Al di là degli esami genetici, il risultato è stato comprovato da altre analisi quali la datazione al radiocarbonio, le ferite riscontrate, la presenza della scoliosi.

Gli esperti concordano infatti sulla presenza di 8 ferite, due delle quali mortali, che combaciano con la morte violenta subita dal sovrano; la datazione al radiocarbonio ha poi stabilito che lo scheletro apparteneva ad un uomo di circa trent’anni, morto fra il 1455 e il 1540. L’evidente scoliosi ha poi completato il quadro, confermando il ritratto che di Riccardo III aveva fatto il poeta William Shakespeare, il quale scelse di dedicare al crudele sovrano il quarto dramma della tetralogia dedicata ai re d’Inghilterra.

Riccardo III, dopo aver usurpato il regno del nipote Edoardo V, morì infatti nella battaglia di Bosworth nel 1485, al termine della Guerra delle due rose, che aveva visto contrapposte le due famiglie dei Lancaster e degli York, e che segnò invece la fine di quell’epoca e l’inizio della dinastia Tudor.

Del sanguinario sovrano si pensa inoltre che dopo aver fatto decapitare la famiglia della regina sua cognata, unica a salvarsi insieme ai suoi due figli, abbia imprigionato questi ultimi per poi murarli vivi nella Torre di Londra, ‘al fine di prendere finalmente possesso dell’ambito trono. Riccardo III di York regnò comunque soltanto due anni, prima di essere ucciso.

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