Quanta acqua consumiamo? Attenzione all’oro liquido

L'acqua è una risorsa importante, che sul nostro pianeta va diventando sempre più rara a causa dell'aumento della popolazione, ma specialmente degli sprechi insensati.

di Vincenzo Avagnale 12 Ottobre 2011 11:42

“Tante gocce d’acqua compongono un oceano”. Un aforisma che racchiude una saggezza meno banale di quanto non sembri. Sono le piccole cose che cambiano il mondo. Così una gestione idrica ecocompatibile e più razionale può davvero salvare le risorse idriche del nostro pianeta. 

Le aziende come Netafim sono leader nel settore dell’irrigazione a goccia intelligente, nella gestione dell’agricoltura eco-compatibile e nelle Bio-energie; tuttavia il compito più importante che si prefigge è quello di informare le persone su quanto il risparmio e la migliore gestione delle risorse idriche possa cambiare il destino di milioni di persone.


A tale proposito Netafim si basa su teorie come quelle introdotte nel 2002 col nome di “Impronta idrica”, cioè una semplice classificazione dell’acqua dolce necessaria per la produzione dei beni e dei servizi che servono ad un individuo. Arjen Hoekstra, professore di Gestione delle acque all’università di Twente (Olanda), ha introdotto questa classificazione. Con essa l’acqua viene quindi suddivisa in tre diverse categorie: Green water, Blue water e Grey Water.

Green Water: l’acqua piovana, completamente ecologica. Blue water: l’acqua superficiale o sotterranea necessaria ai cicli produttivi. Grey Water: ossia l’acqua inquinata dal processo produttivo che bisogna diluire per un minore impatto ambientale. Questi sono quindi i capisaldi che Netafim pone alla base della sua attività: ecologia, gestione intelligente delle risorse e bioenergia. Scopri anche tu come migliorare la gestione delle risorse idriche per un mondo più pulito ed un’acqua più pura.

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