Infrastrutture, arrivano oltre 3 miliardi di euro per quelle urbane

Più nel dettaglio, gli investimenti in infrastrutture idriche vedranno il 40% delle risorse destinato al Mezzogiorno

di Redazione 22 Dicembre 2021 5:35

In seguito alla Conferenza unificata del 2 dicembre presieduta dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, sono stati bloccati 3,2 miliardi di euro di risorse utili per l’investimento in infrastrutture urbane. Nel dettaglio, si tratta di due miliardi di euro per potenziare le infrastrutture idriche e i sistemi di approvvigionamento, 630 milioni di euro per migliorare i collegamenti delle Zone economiche speciali e favorirne lo sviluppo, 600 milioni di euro per realizzare piste ciclabili urbane e turistiche.

In aggiunta a ciò, la Conferenza ha fornito un parere positivo allo schema di decreto relativo alle linee guida per la classificazione e la gestione del rischio, per la valutazione della sicurezza e per il monitoraggio dei ponti, realizzando così una delle riforme previste dal PNRR.

Più nel dettaglio, gli investimenti in infrastrutture idriche vedranno il 40% delle risorse destinato al Mezzogiorno, con gli impieghi che hanno come obiettivo quello di migliorare la sicurezza dei sistemi di approvvigionamento a scopo idropotabile e irriguo, come ad esempio avviene per le opere di derivazione, accumulo e adduzione dell’acqua, al fine di ridurre gli sprechi e aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici.

Per quanto attiene le zone economiche speciali, l’obiettivo è quello di favorire la competitività e lo sviluppo di tali aree, procedendo ad esempio alla realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario o stradale, per rendere più efficienti i collegamenti tra le aree portuali e industriali e la rete di trasporto principale.

Infine, lo schema di decreto prevede anche lo stanziamento di risorse per le piste ciclabili urbane e turistiche, con metà delle risorse destinate al Mezzogiorno. L’obiettivo dichiarato è quello di realizzare almeno 565 km aggiuntivi di piste ciclabili e metropolitane per collegare le stazioni ferroviarie agli atenei, di cui 200 km realizzati già entro il 2023.

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