Prestiti personali in crescita nel 2019 in Italia

Ancora un incremento nel primo semestre di quest'anno al punto da rendere necessario un approfondimento

di Roberto S. 29 Novembre 2019 0:15

Sono mille i motivi per cui si può decidere di richiedere un prestito personale: dal desiderio di fare un viaggio al pagamento di un pranzo di nozze, dalla scelta di effettuare una ristrutturazione in casa fino ad una spesa imprevista che ci coglie impreparati dal punto di vista della disponibilità immediata di denaro contante. La scelta del miglior prestito personale va effettuata con attenzione e cura, considerando che si tratta del nostro patrimonio: una decisione del genere può sicuramente nascondere diverse insidie.

Per questo vanno valutati non pochi elementi: dai tassi di interesse onerosi, alle brutte sorprese che a volte possiamo scovare nelle pieghe delle condizioni contrattuali.

Viviamo nell’epoca dei finanziamenti

Sicuramente siamo in un periodo storico in cui il ricorso al credito è uno strumento sempre più diffuso, fioccano infatti – sia online che in tv – gli spot e i siti che pubblicizzano la possibilità di accedere a finanziamenti personali in modo apparentemente facile e veloce. Da un punto di vista socio-economico, la mancanza di stabilità lavorativa per una fetta sempre più consistente di popolazione e, al contempo, l’accresciuto desiderio di migliorare il proprio stile di vita frutto di una sempre più consistente volontà di benessere, hanno reso quello creditizio un mercato ogni anno più rilevante. C’è chi chiede un prestito personale per sposarsi, chi per acquistare un’auto nuova o anche semplicemente l’ultimo modello di smartphone. D’estate c’è anche chi chiede un finanziamento personale per andare in vacanza. Le banche sono perfettamente coscienti di questa situazione e promuovono prestiti a condizioni appetibili, complice il rapporto di fiducia e longevità con i propri clienti. Non sempre, però, la banca dove abbiamo il conto corrente ci riserva le migliori condizioni di prestito. Per muoversi senza rischi in una miriade di offerte di prestiti personali, sul sito prestitimag.it viene messo a confronto per te ciò che offre il mercato.

Tuttavia, se sei alla ricerca di un prestito, occorre anche sapersi orientare fra tassi, documenti e informazioni varie. Ecco qualche semplice spiegazione e qualche utile consiglio per imparare a vederci più chiaro.

Cosa sono TAEG e TAN

È difficile muoversi fra percentuali, tassi e sigle come TAEG e TAN. Ma se scegli di chiedere un prestito, è utile capire bene di cosa si tratta. Il TAEG è l’indicatore sintetico del costo del finanziamento formato da due voci:

  • le spese che il consumatore deve sostenere per ottenere e pagare il finanziamento;
  • il TAN, cioè il tasso d’interesse annuo nominale.

È proprio il valore complessivo del TAEG, quindi, che dovrà guidare la scelta del prestito e dovrai tenere presente altre condizioni in riferimento a questo tasso. Se scegli di non affidarti alla tua banca e chiedere il prestito ad altre banche che erogano i prestiti solo ai loro clienti, ti verrà chiesto di aprire un conto presso di loro. Ricorda che il costo del conto corrente e l’imposta di bollo devono, per legge, essere incluse nel TAEG. Inoltre non farti affascinare dalle pubblicità in cui il TAEG è relegato in una noticina a piè di pagina: verifica il valore riportato.

5 consigli per ottenere il miglior prestito personale

Il tuo obiettivo è quello di ottenere il prestito alle migliori condizioni e senza poi accorgerti in seguito di eventuali elementi che non avevi preso in considerazione. Sfrutta tutti gli strumenti che ti possono aiutare per fare i confronti fra le varie proposte e i diversi operatori:

  1. Innanzitutto, prima di affidarti a qualsiasi operatore di mercato, verifica che quest’ultimo sia iscritto nel registro dei mediatori creditizi o degli agenti in attività finanziaria. Puoi consultare i due elenchi sul sito www.organismo-am.it o su www.bancaditalia.it. Sempre sul sito della Banca d’Italia, consulta i tassi medi delle operazioni di finanziamento ai fini della definizione del tasso usuraio che vengono pubblicati ogni tre mesi.
  2. Chiedi sempre il modulo europeo informazioni europee di base sul credito ai consumatori chiamato IEBCC o EBIC o SECCI. È tuo diritto ottenerlo senza lasciare i dati personali o reddituali, così come è un tuo diritto chiedere una copia del contratto di finanziamento prima della firma senza alcuna spesa: nessuna condizione economica o giuridica può essere applicata se non è riportata per iscritto sul contratto, dunque leggi tutto con attenzione prima di firmarlo.
  3. Se la banca o la finanziaria ti obbliga a comprare la sua polizza per erogare il finanziamento fa una pratica scorretta e puoi segnalarla all’Antitrust.
  4. Un mediatore o un agente in attività finanziaria spesso si fa pagare le commissioni per la sua attività di mediazione o consulenza. Il compenso deve essere però trattato e comunicato al cliente prima della conclusione del contratto e deve dunque risultare anch’esso per iscritto.
  5. Cerca di evitare il più possibile gli operatori che ti chiedono in anticipo, prima dell’erogazione del finanziamento, un compenso. In alcuni casi, infatti, può essere previsto anche che la spesa rimanga all’intermediario anche se non ha erogato il prestito. È proprio in questi casi che può più facilmente nascondersi una truffa. Ci viene infatti segnalato che in alcuni casi viene subito fatta pagare la commissione anche se in realtà il mediatore sa per certo che il prestito non verrà mai erogato. In situazioni come questa ci troviamo di fronte a un comportamento scorretto e illecito che può essere segnalato ad Antitrust e Banca d’Italia.
Commenti