Per Natale compratevi una Yurta, la tenda dei mongoli

Gli americani sono ben noti per i loro eccessi e le loro esagerazioni, tuttavia l'idea di questo centro commerciale le supera davvero tutte, anche se l'idea di sentirsi un gran Khan...

di Vincenzo Avagnale 20 Ottobre 2011 10:30

Ognuno a Natale compra i regali che vuole, ma vi immaginate la reazione di qualcuno se gli regalaste una tenda con diametro di 18 metri, arredata con tappeti e cuscini di lusso, con tanto di librerie con copertine d’epoca e lampadario di cristallo? Se avete 75000 dollari non sarebbe poi così strano, potreste infatti permettervi di regalare una Yurta, le tende utilizzate dagli antichi imperatori mongoli come Gengis Khan.

La descrizione che ne fa un cartellino nell’esposizione del centro commerciale per la mostra annuale dei regali di natale più strani e costosi dice: “la perfetta riproduzione dell’interno della bottiglia di un genio, elegante, esotica e raffinata.” La Yurta non è l’oggetto più strano mai messo in vendita, ma è sicuramente il più voluminoso dell’esposizione messa su per scopi di beneficenza per la presentazione del libro:”Doni di Natale” scritto da Marcus Neiman.

Nel libro vengono descritti un bel po’ di oggetti strani e bizzarri, che nel corso del ventesimo secolo sono stati regalati per le festività natalizie, parliamo ovviamente di persone con un portafoglio decisamente pieno, i cui discendenti hanno poi regalato questi strani oggetti e la loro storia a Neiman, che ne ha approfittato per farne beneficenza a varie organizzazioni senza scopo di lucro.

Ecco quindi in vendita una libreria d’epoca, con tanto di libri rilegati in pelle e con vera carta pergamena, al modico prezzo di 250000 dollari. Dei prosaici orecchini nel rarissimo argento sterling per soli 95000 dollari. Non scordiamoci però la perfetta replica delle fontane danzanti del Bellagio Hotel di Las Vegas, al prezzo di 1 milione di dollari.

Insomma, Neiman ha fatto proprio una bella raccolta, ma si può dire che sia a fin di bene, infatti donerà cospicue parti degli incassi a water.org un sito che si occupa di procurare acqua potabile alle persone dei paesi in cui questa risorsa preziosa manca; ma anche a Firstbook, l’associazione che aiuta i bambini in difficoltà ad avere e leggere il loro primo libro.

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