Osho torna su Facebook, la spiegazione del fondatore Federico Palmaroli

Dopo ore di oscuramento torna su Facebook la popolare pagina di satira. Ecco cos'è successo

di Maria Barison 19 Gennaio 2021 19:37

Osho torna su Facebook e i fan di una delle pagine più popolari sui social tirano un sospiro di sollievo. Le più belle frasi di Osho, infatti, è rimasta oscurata per molte ore ed è stato spontaneo pensare che la sospensione fosse dovuta a qualche violazione e per le immagini pubblicate e per le frasi in sovrimpressione.

Un errore

Agi ha riportato una dichiarazione da parte di una portavoce di Facebook: “Abbiamo rimosso questa Pagina dopo aver ricevuto una segnalazione di violazione della proprietà intellettuale. La Pagina è stata rimossa per errore ed è stata ripristinata“.

Lo stesso Federico Palmaroli, una volta ripristinata la pagina, ha lanciato un messaggio ai follower per ringraziarli per la solidarietà:

Intanto ringrazio tutti per la solidarietà. Siete la mia artiglieria. Quanto ai motivi della chiusura temporanea della pagina, pur comprendendo coloro che hanno pensato che fosse dovuta a motivazioni legate ai contenuti da me pubblicati, vi informo che non è stata provocata da quelli, anche perchè la mia satira non è mai stata né violenta né offensiva. Semplicemente m’ero scordato de pagà ‘na bolletta.
Scherzi a parte, c’è stata una segnalazione relativa al soprannome con cui ormai tutti mi conoscete e un conseguente errore di valutazione da parte di Facebook, riconosciuto dopo il mio reclamo. Tutto a posto. Comunque pe sicurezza il libro compratevelo…’n se sa mai.

Nessuna censura

Lo stesso Palmaroli rassicura sul fatto che su di lui non è arrivata alcuna censura. Cosa molto facile da pensare, afferma, visto quanto accaduto negli Stati Uniti con l’assalto a Capitol Hill da parte dei sostenitori di Donald Trump, ma su questo aspetto il fondatore de Le più belle frasi di Osho si è detto tranquillo da subito.

Il sostegno della politica

Oltre a follower, artisti e admin di altre pagine, nelle ore dell’oscuramento era arrivato anche il sostegno dal mondo della politica. Ad esempio Federico Mollicone di Fratelli d’Italia ha preso una posizione netta:

Solidarietà a Federico Palmaroli, sempre autore di satire intelligenti. Su una semplice segnalazione, è stata disattivata una pagina da più di un milione di follower che non ha mai fatto uso commerciale delle immagini. Facebook rispetti l’ordinamento italiano e la libertà di satira: non può chiudere pagine e rimuovere contenuti in maniera arbitraria per una segnalazione di un’associazione privata. Chiediamo il ripristino immediato e urgente degli account. La sovranità digitale italiana va tutelata.

Subito interrogazione al governo per chiedere quali iniziative intendano adottare al fine di garantire i diritti fondamentali di manifestazione del pensiero, di libertà di stampa e di libertà di satira, che invieremo anche al presidente dell’Agcom affinché possa garantire l’immediato ripristino.

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