Muore di cancro all’utero a 23 anni. I medici le dissero: “Troppo giovane per il pap test”

Una ragazza di 23 anni è morta di cancro alla cervice uterina, poichè i medici l'hanno ritenuta troppo giovane per farle un pap test e curare in tempo la sua malattia. 33 sedute di radioterapia e 9 mesi di chemioterapia non sono servite a salvare la vita della giovane, venuta a mancare lo scorso 14 dicembre.

di Simona Vitale 13 Gennaio 2012 16:09

Una ragazza di 23 anni è morta per un cancro al collo dell’utero, poichè i medici l’hanno ritenuta troppo giovane per effettuarle un pap test, come hanno dichiarato, devastati dal dolore, i membri della sua famiglia. Mercedes Curnow, residente in Cornovaglia, ha passato un anno a riferire ai medici quelli che erano i suoi sintomi, ma sarebbe stata “ignorata” a causa della sua giovinezza. Dopo un anno di visite mediche, Mercedes Curnow è stato portata da un familiare da un medico specialista e nel mese di aprile del 2010 le è stato diagnosticato un cancro della cervice uterina.

Ormai, però, era troppo tardi e, dopo 33 sedute di radioterapia e nove mesi di chemioterapia, la giovane è morta a casa tra le braccia di sua madre il 14 dicembre dello scorso anno. “Se a Mercedes avessero fatto un pap-test quando ha iniziato a presentare sintomi, sarebbe viva oggi”, ha dichiarato la signora Cousins, madre di Mercedes, residente a Crowlas, vicino a Penzance in Cornovaglia.”Si tratta di un tumore aggressivo e corre attraverso il corpo. Prima si cattura questa malattia meglio è”. La legislazione del governo è stata modificata nel 2003 e da allora solo le donne di età superiore ai 25 anni possono effettuare un pap-test, mentre prima tale limite di età si abbassava a 20 anni.

La signora Cousins ​​signora ha riferito: “Ho avuto due figli prima dei 25 anni . È proprio orrendo e assurdo sapere che non si possa fare il test prima di quell’età, non lo capisco. Guardare una giovane figlia morire in un letto d’ospedale per questo è qualcosa che distrugge l’anima”. La giovane Mercedes, aveva lavorato come agente di viaggio, prima di abbandonare il suo lavoro per studiare fotografia al college. Poco prima di morire ha incartato i regali di Natale per la sua famiglia e per tutti i suoi amici.

La madre, disperata, ha istituito una fondazione in memoria di sua figlia per incoraggiare altre donne, giovani sotto i 25 anni a rivolgersi al medico al minimo sintomo che possa in qualche modo ricondursi ad un tumore alla cervice uterina.

Più di 1.000 persone hanno già aderito alla fondazione per la diagnosi del tumore del collo dell’utero da quando è stata lanciata su Facebook  lo scorso 5 gennaio.

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