Mosaico con chicchi di caffè più grande del mondo

Una tazza di caffè può essere un elemento comune a così tante persone nel mondo da farci sentire tutti molti più vicini o comunque assai più che da crisi economiche e materialistiche questioni di denaro.

di Vincenzo Avagnale 14 Dicembre 2011 19:00

Un’opera contro la crisi e contro la tristezza che rischia di coprire questo periodo altrimenti lieto e caratterizzato dalle feste natalizie. Ricoprirle di una tristezza grigia, fatta di numeri in negativo e percentuali che ormai popolano i giornali più spesso di notizie felici su arte ed amore. Fortunatamente c’è ancora nel mondo chi fa qualcosa con questo spirito, anche in Albania, dove un artista, Saimir, ha costruito il mosaico più grande del mondo a base di chicchi di caffè.

Per realizzare l’opera ci sono voluti ben 140 kg di caffè, ma anche diverse centinaia di chili fra tappi di bottiglie, stuzzicadenti e viti industriali, il tutto messo insieme per raffigurare Leonardo da Vinci, Michael Jackson, Omero e perfino il mar mediterraneo.

L’artista albanese ci ha però tenuto a fare una personale didascalia alla sua creazione: “con questa mia opera vorrei trasmettere il messaggio che si può condividere qualcosa di più con una tazza di caffè che una semplice bevanda, ma specialmente molto meglio che con una riunione del G20“; insomma: la fratellanza fra i popoli non necessità per forza di una crisi economica per essere compiuta.

Il giudice abilitato del Guinnes World Records Seyda Subasi Gemici si è detta soddisfatta della misurazione ed ha quindi annunciato che per realizzare il record era necessario lavorare il mosaico in pubblico, componendolo principalmente con chicchi di caffè, ma anche che doveva avere una superficie di almeno 269 piedi quadrati (ossia 25 metri quadrati). Quindi ha dichiarato seguita da un’ovazione della folla: “ il record è stato raggiunto con soddisfazione raggiungendo una misura di 25,6 metri quadrati di estensione!”

Il mosaico è stato sponsorizzato da una nota marca di caffè albanese, la quale voleva con esso diffondere il messaggio: “un mondo, una famiglia davanti ad una tazza di caffè“. Proprio una bella iniziativa visto che stiamo vivendo tempi così stressanti in cui le persone diventano solo numeri e costi, mentre si avverte sempre più il desiderio di tornare ad essere umani… magari davanti ad una tazza fumante di caffè!

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