Milano, donna trovata legata e uccisa in un appartamento

La scoperta è stata casuale, frutto di una perquisizione nella casa di un 56enne italiano che aveva commesso una rapina. Si tratta forse di un rituale sadico.

di Elisa di Battista 22 Novembre 2012 17:25

Legata e incaprettata: è morta così, in un appartamento di Milano, vittima di un delitto di impronta sadica. È accaduto a una donna di colore, il cui corpo è stato rinvenuto per caso, con le mani e i piedi legati, il corpo a pancia in più e ricoperto di pezzi di stoffa, la testa chiusa da un sacchetto di plastica, tutti gesti che stanno orientando gli inquirenti verso una pista dal sapore sadico.

Il ritrovamento è stato casuale: la polizia ha infatti fatto irruzione nell’appartamento di piazzale Lagosta in seguito all’arresto, nel tardo pomeriggio di ieri, di Vincenzo Vergata, italiano 56enne con precedenti per droga e reati contro il patrimonio, che aveva appena concluso una rapina al supermercato Simply di via Lambertenghi.

Gli agenti avevano trovato addosso all’uomo della droga e una bolletta con l’indirizzo di residenza della casa di piazzale Lagosta, l’abitazione dell’uomo, e un mazzo di chiavi. Entrati nell’appartamento i poliziotti si sono trovati davanti la scena raccapricciante: la donna era appunto stata incaprettata e gettata a terra, la testa chiusa nel sacchetto.

Forse un omicidio che porta con sé le tracce di “una sorta di rituale sadico”, o forse un delitto a sfondo sessuale. Al momento l’uomo è stato fermato per la rapina che ha commesso, e sono in corso ulteriori indagini. Nel suo appartamento c’era anche un biglietto aereo per Istanbul con partenza prevista per il 27 novembre.

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