Meta è il nuovo gestore di Facebook

Il metaverso è pronto a cambiare le nostre vite. In bene oppure no?

di Maria Barison 31 Ottobre 2021 23:19

In giro ci sono molte notizie in merito e qualcuna potrebbe indurre in confusione chi legge l’articolo. Partiamo subito, infatti, col dirvi che Facebook non sta cambiando nome quindi se avete letto qualche titolo che addicesse questo, è stato semplicemente un tentativo per indurvi a cliccare. Sì, perché Facebook non sta cambiando nome, il social infatti manterà questo appellativo anche nel suo futuro ovvero il “Metaverso” da qui il gruppo che gestisce i vari Network di Mark Zuckemberg ha poi preso il nome di META. Quindi in definitiva Facebook si chiamerà sempre Facebook mentre l’azienda a capo ha cambiato il nome in Meta.

A subire le conseguenze di questo cambiamento è anche l’azienda Oculus, sempre del gruppo facebook, che con la sua linea di visori per la realtà virtuale sarà la chiave fondamentale per accedere a questo Metaverso. I VR saranno infatti necessari per gli utenti che vorrano entrare in questo mondo e l’azienda Oculus diventerà Meta Quest. Sono disponibili ben 10.000 posti di lavoro per questo progetto che andranno a sommarsi agli altri già esistenti 10.000 che si occuperanno di gestire tutte le grandi novità in arrivo. Andre Bosworth, da ex capo dei dipartimenti AR e VR diventerà il nuovo chief manager per il technology office.

Mark Zuckemberg ha spiegato una delle peculiarità di Meta ovvero la possibilità di teletrasportarsi ovunque con un semplice gesto, proprio come i click della navigazione su internet quando apriamo un nuovo link. Si potrà andare ovunque all’interno del metaverso. L’idea è ispirata sicuramente al film Ready Player One che ha dato vita ad una vera e propria serie di iniziative per arrivare a quei livelli. Ma siamo davvero sicuri che è questo che vogliamo? Essere imprigionati in un ambiente virtuale che ci distrarrà ancora di più dalla realtà? I problemi etici sono già sorti, ma tanto che voi siate d’accordo o meno nessuno fermerà Mark e compagnia. Dall’altra parte c’è anche la liberazione da spazi di lavoro asfissianti con la possibilità di organizzarsi all’interno del metaverso con avatar personalizzati che diventeranno la nostra nuova identità digitale. Gli utilizzi saranno divisi in due per ora: familiare e lavorativo. La possibilità di ricreare anche i propri ambienti all’interno del metaverso è una delle opzioni a disposizione. Voi siete d’accordo con tutto questo? Sicuramente all’inizio sarà un mondo riservato a pochi, ma il progetto è solo all’inizio e già promette strabilianti cose, figurarsi in futuro. Anche se nel film menzionato viene sottolineato un importante problema.

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