Messico, ministro dell’interno si schianta in elicottero

Francisco Blake, Ministro dell'Interno messicano, è morto insieme al suo seguito a causa dello schianto al suolo nella periferia di Città del Messico, già si parla di sabotaggio da parte dei Narcos.

di Vincenzo Avagnale 12 Novembre 2011 13:02

Il Messico è un paese bello e difficile, con paesaggi e natura spettacolari, risorse storiche e turistiche enormi, potenziali economici legati alle risorse eccezionali, ma con una povertà diffusa e stratificata ed una percentuale di corruzione e collusione dei politici fra le più alte del mondo. L’attuale presidente Calderon ha dichiarato guerra aperta ai narcotrafficanti, la spina dorsale ed il braccio armato della malavita che domina il Messico, questo sia per una questione di giustizia, sia perché gli Stati Uniti hanno esercitato notevoli pressioni sullo stato del centro America per contenere un fenomeno, che poi si riversa proprio negli Usa e per gli Usa.

Si vocifera che sia questo il vero motivo per cui l’elicottero che trasportava Francisco Blake e 7 suoi collaboratori (oltre che il pilota) sia precipitato: sabotaggio. Con lui sarebbero già due i Ministri dell’Interno presi di mira dall’inizio del mandato del Presidente Felipe Calderon. Al momento le autorità parlano ancora di un errore umano, ma tutti pensano invece che si tratti di un intenzionale tentativo di uccidere il ministro, purtroppo riuscito in pieno.

Blake stava dirigendosi dalla capitale messicana fino alla località di Cuernavaca per un importante meeting in cui era stato coinvolto proprio da un’associazione educativa contro l’utilizzo di sostanze stupefacenti. “Il maltempo che c‘è nella zona in queste ore fa chiaramente pensare alla probabilità di un incidente”, ha detto il presidente Calderon, “comunque verrà vagliato ogni indizio e si farà emergere la verità. Sono pronto a dire fin d’ora che se dovesse dimostrarsi un’ipotesi diversa da quella della fatalità impegnerò ogni potere a mia disposizione perché i colpevoli vengano puniti e facciano da esempio“.

Il Ministro dell’Interno era davvero un componente importante del governo, nonché della crociata contro il narcotraffico, che negli ultimi anni ha mietuto qualcosa come 45000 vittime in Messico. Questa cifra, che può sembrare esagerate, è il reale numero di persone, oltre ai feriti (che sono molti di più), che affrontano una vera e propria guerra. Guerra che la popolazione sopporta sempre meno, anche a causa degli altissimi costi economici.

La verità però, nel calo di consensi per un Presidente che tenta di liberare il proprio paese dall’ombra funesta della criminalità organizzata, è che la gente ha paura e l’alto costo in vite umane ha generato un senso di insicurezza che viene sfruttato dai Narcos per indebolire il proprio avversario.

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