Altri 49 corpi mutilati a causa della guerra tra narcotrafficanti

Continua la strage in Messico, a causa della guerra tra i narcotrafficanti. 6 donne e 43 uomini sono stati fatti a pezzi e gettati sul ciglio di una strada.

di Elena Arrisico 14 Maggio 2012 10:30

In Messico – nei pressi di Monterrey, al confine con il Texas – è stata commessa una nuova strage che vede coinvolti i narcotrafficanti della zona. Ben 49 i corpi mutilati scoperti, a causa della guerra senza fine tra narcotrafficanti che ha causato oltre 50 mila morti dal dicembre del 2006.

I 49 cadaveri sono stati rinvenuti dalle Autorità locali sul ciglio di una strada poco frequentata del nord del Messico, ad una trentina di chilometri da Monterrey. I cadaveri sono stati fatti a pezzi per rendere più difficile l’identificazione dei corpi, accanto ai quali è stato trovato un biglietto di rivendicazione da parte del cartello dei Los Zetas, il gruppo creato e diretto da ex esponenti delle unità militari dell’esercito messicano.

Un portavoce del procuratore di Nuevo Leon ha dichiarato che i corpi appartengono a 43 uomini e 6 donne e che non si esclude possano essere dei migranti: “I cadaveri sono mutilati ed in sacchetti di plastica neri, lasciati all’alba sul ciglio della strada. Tutto indica che queste persone siano state uccise in uno o due giorni e questo lascia supporre che non siano state tutte assassinate sul posto“.

Una guerra che va avanti da anni tra gruppi della criminalità organizzata nei pressi di Monterrey – la città più ricca del Messico, che è ormai tragicamente nelle mani dei narcotrafficanti – e che, dal dicembre del 2006, semina terrore nella zona.

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