Messico, Parlamento vuole introdurre il matrimonio a tempo

di Simona Vitale 30 Settembre 2011 12:19

Finchè morte non ci separi. La promessa di ogni matrimonio che si rispetti. Ebbene…. le cose potrebbero cambiare.

Il Messico, infatti, sta cercando di intraprendere una strada del tutto nuova per il diritto di famiglia, probabilmente inconcepibile per molti: il matrimonio a tempo.

Due anni di prova in sostanza, al termine dei quali ci si può serenamente separare, senza dover ricorrere alle costose pratiche burocratiche del divorzio. La Chiesa Cattolica in Messico già si sta infuriando.

La proposta arriva dal Parlamentino del Messico dominato dalla sinistra, che ha già legalizzato il matrimonio gay. Le coppie in pratica potrebbero decidere di rinnovare il contratto di connubio, la cui durata minima sarebbe di due anni, qualora i coniugi fossero felici insieme, con tutte le eventuali gestioni di figli e proprietà se la coppia poi si dividesse.

Hugo Valdemar, portavoce dell’arcidiocesi messicana, ha dichiarato che tutto questo contraddice la natura del matrimonio stesso. C’è da dire che la Chiesa Cattolica gode di un largo seguito in Messico, vantando la più alta percentuale di popolazione cattolica, dopo il Brasile.

Così dopo la legge sull’aborto e quella sui matrimoni tra omosessuali, adesso il Messico lancia una nuova sfida alla Chiesa: il matrimonio a termine. Vedremo chi la spunterà.

Commenti