Mafia: in vendita Ferrari e Porche appartenute ai boss

I beni sottratti alla mafia sono spesso una consistente fonte di introito per lo stato, che monetizza così dalle faraoniche ville dei boss, agli oggetti di alta tecnologia ed ovviamente alle fuori serie su 4 ruote.

di Vincenzo Avagnale 1 Dicembre 2011 11:43

I beni confiscati alla mafia sono difficili da ricollocare, specialmente se immobili, che costantemente presidiati da uomini dei clan non riescono ad essere venduti ed anche in caso di legittimo acquisto finiscono col venire abbandonati per evitare ripercussioni da parte dei precedenti inquilini.

Un discorso meno complicato per quanto riguarda invece i beni mobili, che solitamente finiscono dall’altro capo d’Italia o addirittura all’estero, insomma al riparo da ogni ripercussione. La vendita oppure il riutilizzo di queste confische non solo colpisce la mafia privandola dei frutti delle sue operazioni criminose, ma anche dando allo stato i mezzi per continuare a combatterla.

Fra gli oltre 30 veicoli sequestrati nell’ultimo anno 15 sarebbero quelli in condizione di essere venduti, mentre due potranno essere riutilizzati dalla forze dell’ordine, i rimanenti verranno invece rottamati. In particolare i due mezzi da riconvertire ad uso statale sono state assegnate alla guardia di finanza, mentre l’altra è andata alla polizia di stato.

Fra i quindici pezzi messi in vendita ci sono auto più comuni, ma anche vere e proprie fuori serie con cui i boss ostentavano la loro opulenza ed il loro potere oppure con cui avevano intenzione di comprare favore ad altri mafiosi o ad i soliti politici conniventi. Per la precisione ci saranno 4 Ferrari ed 1 Porche, per un valore stimato in oltre 3 milioni di euro.

La decisione che ha permesso la vendita è stata presa dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati alle mafie, la quale nel corso del Consiglio direttivo di oggi ha approvato gli atti necessari sia all’assegnazione dei veicoli alle forze dell’ordine, sia la messa all’asta degli altri veicoli.

Al momento la situazione della lotta contro le mafie in Italia e nel mondo è in un momento critico, le risorse finanziarie degli stati sono tutte rivolte a salvarsi dal baratro della recessione, ma mentre i fondi delle forze dell’ordine diminuiscono quelli delle mafie continuano a crescere, in quanto i capitali accumulati con gli illeciti aumentano anche in tempo di crisi.

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