Napoli: sequestrati ristoranti appartenente ai mafiosi

Sequestri ed indagini per infiltrazione mafiosa in numerosi fra i ristoranti più in vista di Napoli, la procura ha rilasciato le autorizzazioni necessarie e le forze dell'ordine hanno iniziato oggi una massiccia operazione.

di Vincenzo Avagnale 25 Novembre 2011 14:53

L’arma più forte per colpire la mafia, come soleva dire il giudice Giovanni Falcone, è quella che la colpisce al portafoglio. Proprio per questo nel corso degli anni furono introdotte, anche per merito dell’eroico magistrato, molte norme atte ad evitare il riciclaggio, ossia l’operazione tramite la quale il crimine organizzato reinvestiva in operazioni legali il capitale ottenuto con gli illeciti e quindi facendo perdere le tracce sulle quali era possibile individuarne le operazioni.

Insieme alle norme per evitare il riciclaggio ci sono quelle famose, come il celebre 41 bis (il carcere duro per i boss, che vengono messi in isolamento ed impossibilitati a comunicare con l’esterno e quindi gestire i propri affari criminali), ma anche le più semplici e più utilizzate del sequestro di beni ottenuti con reati mafiosi.

Ieri la Dia, la Direzione DIstrettuale Antimafia, ha eseguito a Napoli due decreti di sequestro preventivo emessi dal gip, giudice per le indagini preliminare, relativi a quote appartenenti a famosi ristoranti cittadini. Le quote relative al sequestro sono inerenti ristoranti controllanti dalle famiglie Iorio e Potenza, fra le più importanti dell’ambiente camorristico napoletano, le quali erano già state parzialmente colpite da simili misure e da arresti nello scorso 30 giugno.

Mentre però il valore di quei provvedimenti era più legato agli arresti, che hanno fortemente bloccato le azioni di quei clan sul territorio partenopeo dal punto di vista operativo, il valore di quelli di oggi è più legato alla capacità economica, che viene quindi duramente messa in crisi visto il valore di ben 5 milioni euro dei locali in questione.

I clan Iorio e Potenza sono stati in passato rivali, ma poi si sono alleati per ottenere un maggior controllo territoriale e sono ormai più di dieci anni che collaborano a fasi alterne celebrando in alcuni casi perfino dei legami matrimoniali come nelle antiche famiglie medioevali.

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