L’uomo che ha provato ad uccidere la moglie con i riti voodoo

Raymond E. Bradshaw Jr, 64 anni, è stato condannato a 4 anni di carcere, dichiarandosi colpevole del reato di istigazione all'omicidio.

di Simona Vitale 28 marzo 2013 12:50
Riti voodoo per costringere alla prostituzione

Raymond E. Bradshaw Jr., 64 anni, è stato condannato a trascorrere 4 anni in carcere per aver tentato di uccidere la sua ex moglie Cheryl McLaughlin con i riti voodoo. Inizialmente l’uomo si è rivolto alla magia nera per cercare di convincere la moglie a non lasciarlo, quando poi si è accorto che i riti non funzionavano ha ben pensato di ricorrere ai riti voodoo africani.

I procuratori del District of Columbia hanno riferito che l’uomo ha assunto un prete africano esperto di riti voodoo, conosciuto online, e al quale avrebbe dato 500 dollari  per lanciare un incantesimo che avrebbe ucciso la donna, in modo tale che lei non avrebbe chiesto il divorzio e, di conseguenza, preteso gli alimenti. Quando l’incantesimo ha fallito, hanno detto i procuratori, Bradshaw, ha poi avvicinato suo nipote di 16 anni, ha acquistato una pistola e si è offerto di pagargli 2.500 per uccidere Cheryl.

Il giovane ha invece allertato suo madre, che si è poi rivolta alla polizia. Bradshaw si è infine dichiarato colpevole del reato di istigazione all’omicidio. Martedì scorso è stato condannato a 4 anni di carcere.

38 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti