L’on. Pepe: “Se ci abbassano le pensioni da parlamentari, cadiamo in miseria”

L'ex Pdl alla Zanzara: "Il vitalizio non è una pensione, ma una specie di assegno di reinserimento. Chi svolge una funzione legislativa - teorizza Pepe - deve avere la massima serenità economica perchè deve legiferare nell'interesse dei cittadini".

di Gianni Monaco 4 Dicembre 2011 17:15

La casta dei politici non ci sta. Mario Monti vorrebbe operare qualche piccolo taglio agli enormi privilegi del parlamentari, ma loro annunciano già battaglia. Temono di finire nella miseria. Proprio così. Mario Pepe, deputato del Gruppo Misto, ex Pdl, ex Responsabile, crede sia più giusto che i politici continuino ad avere molti privilegi e ritiene insopportabile il clima di disprezzo che c’è nei confronti dei colleghi.

Intervenendo alla trasmissione La Zanzara, condotta dagli ottimi Giuseppe Cruciani e Davide Parenzo, Pepe ha parlato dei vitalizi: “Tra 10 giorni compio 60 anni e prendo il vitalizio parlamentare, credo un po’ più di 3.000 euro al mese – ha spiegato il medico onorevole. – Se mi togliessero il vitalizio, sarei in difficoltà, perchè da 12 anni non faccio più il medico ma solo il parlamentare. Se mi togliessero il vitalizio percepirei una pensione di 1200 euro, che è una miseria”. Quando Criciani gli fa notare che 1200 euro al mese per moltissimi italiani sarebbero una buona cifra, il parlamentare replica. “E va be’, e allora saremo tutti uguali nella miseria! Questa pensione è una miseria. Dobbiamo lavorare per migliorare le condizioni degli altri. Il vitalizio non è una pensione, ma una specie di assegno di reinserimento. Chi svolge una funzione legislativa deve avere la massima serenità economica perchè deve legiferare nell’interesse dei cittadini”.

Pepe infine spiega che ha fatto da testimone di nozze a 21 matrimoni quest’anno. Chissà come avrà fatto con 15mila euro al mese di stipendio e un numero di altri benefici incalcolabile.

L’on. Pepe: “Se ci abbassano le pensioni da parlamentari, cadiamo in miseria”
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