Latte in vena a neonato che muore al San Giovanni, aperta inchiesta

Alcuni ispettori del ministero sono stati inviati per indagare e gli avvisi di garanzia sono stati già spediti a dottori ed infermieri.

di Elena Arrisico 23 Luglio 2012 12:24

Un neonato è morto all’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, sembra a causa di uno scambio di flaconi. Infatti, al bimbo – nato prematuro – è stato iniettato del latte nelle vene al posto della normale soluzione fisiologica. La notizia è stata resa nota dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

La procura ha subito aperto un’inchiesta ed alcuni avvisi di garanzia sono stati, immediatamente, inviati ai medici e agli infermieri. Renato Balduzzi, ministro della Salute, ha disposto l’invio immediato di alcuni ispettori del ministero presso l’ospedale di Roma: “Gli ispettori dovranno chiarire anche il motivo del ritardo nella denuncia da parte del personale sanitario“, si legge in una nota divulgata questa mattina.

La tragedia, infatti, è avvenuta circa 10 giorni fa. La madre del piccolo è una donna filippina, che ha partorito – al settimo mese di gravidanza – il maschietto all’ospedale Grassi di Ostia. Il reparto di neonatologia, però, era al completo e, per questa ragione, il bambino è stato trasferito al San Giovanni. I flaconi della flebo, forse, sono stati confusi e, così, è avvenuta la tragedia, perché nelle vene del neonato è stato iniettato del latte, invece della normale soluzione da utilizzare per la terapia.

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