Jack lo squartatore era donna? Le teorie di John Morris

In un libro dal titolo "Jack the ripper, the hand of a woman", l'ex avvocato britannico spiega il perché dietro i brutali omicidi si nasconderebbe una donna.

di Simona Vitale 10 Maggio 2012 11:41

La vera identità del famosissimo serial killer Jack lo squartatore rimane un mistero, Ma un ex avvocato britannico, John Morris, nel riscrivere la storia del celebre assassino, ha provocatoriamente dichiarato che Jack era in realtà una donna. 

Jack, che dal 31 agosto al 9 novembre 1888, ha ucciso cinque prostitute a Londra, nella zona orientale di Whitechapel. Jack uccideva le sue vittime, solo prostitute, sgozzandole e sventrandole. A tre donne, oltre ad altre atroci mutilazioni, avrebbe anche estratto l’utero. Proprio per queste sue caratteristiche, che lo hanno reso un efferato serial killer, han fatto sì che i media gli appellassero il nome di “Jack the ripper”.

L’opinione pubblica ritiene generalmente che a causa della sua crudeltà e ferocia, l’assassino fosse un uomo. Tuttavia, il 62-anne, ex avvocato inglese John Morris ha sbalordito il mondo nel suo nuovo libro dal titolo “Jack The Ripper, the hand of a woman”, nel quale rivela che il vero mostro di Whitechapel era la gallese Lizzie Williams, moglie del medico reale Sir John Williams. Williams. Tuttavia, fu il marito, e non lei, ad essere tra i principali sospettati degli omicidi. Morris ha sottolineato che le cinque prostitute non sono state violentate, oltre alla presenza di altri indizi che rivelerebbero una mano femminile dietro gli omicidi come tre bottoni di stivale femminile trovati nel sangue della prostituta Catherine Eddowes; una mantellina, una gonna e un cappellino da donna tra le ceneri del camino di Mary Kelly, l’ultima donna ad essere stata assassinata. Secondo Morris il movente di Lizzie Williams starebbe nella sua infertilità (da qui la rimozione dell’utero in 3 donne) ed anche nella scoperta della relazione che suo marito avrebbe intrattenuto proprio con l’ultima vittima, Mary Kelly.

In realtà, John Morris non è il primo a ritenere che Jack the Ripper fosse una donna. Nel 2006, l’australiano Ian Fender, scienziato biomolecolare,  ha inoltre affermato che grazie alla nuova tecnologia del test del DNA, ne verrebbe fuori che Jack lo squartatore in realtà era una donna.

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