Insegnante assegna compiti shock agli studenti, la scuola li revoca

Di concerto con le polemiche sollevate dai genitori degli allievi, Ken Massari ha deciso che l'esercitazione non avrà impatti sulla valutazione scolastica.

di Simona Vitale 4 Dicembre 2012 10:45

Ha destato un certo scalpore e accesi diverbi l’episodio del quale vi apprestiamo a darvi notizia. Il preside di un liceo australiano ha ordinato ad un insegnante della sua scuola di ritirare un compito che aveva assegnato ai suoi studenti e nel quale questi avrebbero dovuto trattare della vita, dei crimini e dei desideri potenziali di un serial killer. Il compito è stato assegnato da un docente presso il campus di Goldsworthy Northern Bay College a Corio, che opera anche come una scuola superiore. Grande è stata la polemica sia da parte dei genitori degli studenti che dei media locali.

Una copia del compito, dato agli studenti in psicologia forense elettiva, è stato pubblicato online questa settimana, gli studenti sono tenuti a completare 10 su 20 delle possibili attività di un serial killer. Gli studenti, secondo le istruzioni, hanno avuto due settimane di tempo per completare il compito.

Le opzioni a disposizione degli allievi includevano: disegnare un cartone animato su come un serial killer potrebbe uccidere qualcuno; produrre “opere d’arte dettagliate” su un serial killer, comporre una poesia o una canzone rap su un serial killer; fare un libro per bambini, che “insegni loro cos’è un serial killer”; “disegnare una piantina della casa dei sogni di un serial killer”, e creare un gioco da tavolo da serial killer “con le istruzioni complete”.

Quando la notizia dell’assegnazione del compito si è diffusa, un genitore preoccupato ha detto che nessun ragazzino dovrebbe essere messo di fronte ad un compito così raccapricciante. Il preside della scuola, Ken Massari, si è mostrato subito d’accordo.

Dopo la revisione, ho preso la decisione di revocare l’assegnazione immediata e definitiva, e il nostro personale di assistenza qualificato si è messo in contatto con ogni famiglia interessata per determinare se fosse stato necessario un supporto”, ha detto Massari nella newsletter della scuola. “Questa assegnazione non sarà valutata, e non avrà alcun impatto sullo stato di avanzamento accademico di uno qualsiasi degli studenti”. Scott A. Bonn, un esperto di serial killer e assistente professore di sociologia alla Drew University nel New Jersey, ha detto che il compito era gratuito e inopportuno.

Al tempo stesso, tuttavia, come un criminologo che studia serial killer, posso dire che questo incidente dimostra quanto profondamente i serial killer siano penetrati nella coscienza pubblica e la cultura popolare”, ha riferito Bonn al The Huffington Post. “Dal momento che almeno dal 1970 i serial killer sono stati attori frequenti e agghiacciante al centro della scena nei mezzi di informazione e di intrattenimento”. Il professore ha citato diversi esempi di come fiction su serial killer siano entrati a far parte quotidianamente della vita reale.

David Berkowitz, il” Figlio di Sam”, e Jeffrey Dahmer [sono stati trasformati] in macabre celebrità”, Bonn ha riferito. “Allo stesso modo, film su serial killer come Hannibal Lecter ‘The Cannibal’ sino al  ‘Il silenzio degli innocenti” sono diventati icone della cultura popolare. Più di recente, i successi enormi della televisione Showtime con serie televisive come ‘Dexter’ e il successo del libro e della serie di film basato su La ragazza con il tatuaggio del drago dimostrano come il pubblico sia al contempo affascinato e spaventato dai serial killer”.

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