Addio all’attore Bruno Ganz

L’attore svizzero aveva 77 anni: è stato l’angelo Damien di Wenders, l’Hitler ne La caduta, il poeta di Pani e tulipani

di fabiana 16 Febbraio 2019 13:00

È stato il volto e l’anima dell’angelo Damiel nel Cielo sopra Berlino,  ha interpretato Adolf Hitler nel film La caduta, è stato il cameriere poeta in Pane e tulipani o il nonno in Heidi: il mondo del cinema però oggi piange Bruno Ganz, il grande attore di origine svizzera scomparso all’età di 77 anni a Zurigo. 

Ganz è stato uno dei volti più popolari e apprezzati del cinema e del teatro tedesco: nato a Zurigo il 22 marzo del 1941, era figlio di un operaio svizzero e di madre italiana. 

La carriera di Ganz comincia nel 1960 nel film Der Herr mit der schwarzen Melone, poi nel 1970 fonda insieme al regista Peter Stein e all’attrice Edith Clever, lacompagnia berlinese di ispirazione brechtiana ‘Schaubuhne am Halleschen Uferu’. 

Nel 1976 interpreta la La Marchesa von… diretto da Eric Rohmer, ma la vera popolarità arriva quando l’anno successivo Wim Wenders lo chiama per L’amico americano. Nel 1978 lavora in Nosferatu, il principe della notte di Werner Herzog, rilettura di Dracula, ma il grande successo arriva proprio nel 1987 con Wim Wenders che lo affida il ruolo dell’angelo Damiel caduto sulla Terra, che vive a Berlino alla scoperta dei sentimenti umani. 

Torna sul set in Italia nel 1999 per Pane e tulipani di Silvio Soldini con il quale conquista il David di Donatello 2000 come miglior attore protagonista e il Premio del cinema svizzero come miglior interprete.

Ma è anche il magistrale interprete di Hitler nel film La caduta, diretto nel 2004 da Oliver Hirschbiegel, che gli vale una nomination al Premio del cinema europeo nel 2004. Ha continuato a lavorare in tante altre pellicole, come in Heidi (2015) di Alain Gsponer, The Party (2017) di Sally Potter e La casa di Jack (The House That Jack Built) diretto da Lars von Trier con Matt Dillon che uscirà il 28 febbraio anche in Italia. 

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